Vuoi nasconderti tra la folla? In Cina non è più una buona idea

In Cina il riconoscimento facciale fa arrestare un ricercato in mezzo a 60 mila persona: le nuove frontiere del controllo e della sicurezza

Ormai nemmeno Jason Bourne sarà più al sicuro tra la folla. In Cina infatti a Nanchang, nella provincia dello Jiangxi, un fuggiasco è stato fermato e arrestato dalla polizia, mentre voleva confondersi in mezzo ad altre 60 mila persone.

Il ricercato è stato individuato grazie alle fotocamere con sistemi di riconoscimento facciale automatico.

Sembra proprio che gli algoritmi di riconoscimento facciale e la risoluzione delle telecamere di sorveglianza sappiamo analizzare i volti di 60 mila persone in movimento, trovare il ricercato e segnalarlo ai poliziotti.

Il ricercato era un uomo di 31 anni, dal soprannome Ao: era ricercato dalla polizia per un contenzioso economico con la provincia autonoma di Guanshi Zhuang. Ao era arrivato in auto a Nanchang in compagnia della moglie e di alcuni amici per assistere ad un concerto, allo stadio International Sports Center, insieme a 60 mila persone. In poco tempo Ao è stato riconosciuto e fermato.

L’utilizzo in Cina di sistemi di forte controllo e sorveglianza sulle persone non è una novità: il Paese sta infatti investendo ingenti somme di denaro su tali sistemi di sicurezza. Sono proprio le città meno note in Occidente e cresciute maggiormente negli ultimi anni ad aver investito in tecnologie iper moderne.

Insieme ai sistemi di riconoscimento facciale, ci sono anche le telecamere ad altissima risoluzione che, con i nuovi sensori, permettono di riconoscere chiunque da un unico punto di ripresa.

Il sistema è servito già in altre occasioni: nella provincia di Shandong, a Qingdao, la polizia ha arrestato 25 latitanti durante il festival internazionale della birra. Così anche la polizia di Shenyang, capoluogo della provincia di Liaoning, ha arrestato negli ultimi sei mesi tre ricercati da tempo.

Il più moderno sistema di riconoscimento facciale e le nuove telecamere permettono non solo di individuare i fuggiaschi, ma anche di tracciare i percorsi di tutti i cittadini. Per la Cina l’obiettivo dell’uso di tali strumenti è quello di gestire una popolazione enorme con una forza di polizia relativamente piccola. Il rischio è però che tale tecnologia permetta a troppe poche persone di avere un controllo eccessivo su una gran folla o un’intera popolazione. Anche Jason Bourne si deve arrendere.

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