Ricordate la sonda Schiaparelli? Ecco perchè precipitò

A causare lo schianto della sonda lo scorso 19 ottobre fu un errore del software di bordo. A dichiararlo è la stessa Agenzia Spaziale Europea

Fonte: Wikipedia

La stessa Esa rende noto al pubblico il dossier relativo a quell’incidente e che è stato redatto da una specifica commissione esterna. La sonda precipitò per via di un problema di programmazione.

Dossier Esa

I dati resi noti recentemente sono il frutto di un dossier stilato da una commissione esterna la stessa Agenzia spaziale europea. Nel reportage si indica che la ragione alla base del terribile schianto della sonda Schiaparelli, avvenuta lo scorso 19 ottobre, sia da ricercarsi in un errore dato da misure al di fuori della scala di riferimento che erano state indicate dall’Unità di misura inerziale (Imu), sulla cui base si fonda il controllo di assetto e di accelerazione della stessa sonda.

Si trattò di un errore la cui durata temporale fu di un solo secondo, ma che mise in moto un avvitamento della sonda su se stessa. In accordo con quanto riportato dallo stesso dossier e reso noto dall’Esa, in conformità con le stesse conclusioni cui giunse anche la Commissione interna nello scorso dicembre, questo errore portò allo schianto su Marte della sonda, avvenuto da un’altezza pari a 3,7 chilometri.

Programmazione Software

Tenendo conto di quanto stabilito dalla commissione in merito all’incidente, si raccomanda così una maggiore attenzione e precisione nell’analisi di errori di tal genere. E’ altamente probabile che, per quanto concerne la sonda Schiaparelli, non furono adeguatamente realistici i test dinamici effettuati, portando in tal modo ad un importante errore di valutazione delle unità di misura.

A sottolineare questo errore è anche lo stesso direttore delle operazioni di volo che riguardano le missioni dell’Agenzia spaziale. L’errore dell’unità di misura è stato poi successivamente interpretato male dal software utilizzato, che non era stato programmato a valutare e correggere simili problematiche di calcolo. La responsabilità dell’accaduto vede coinvolti, in questo modo, tutta una serie di elementi che hanno rivelato una debolezza di fondo.

Lo schianto si Marte

Chiaramente, l’avvenimento dello schianto della sonda Schiaparelli sul suolo di Marte, ha innescato tutta una serie di polemiche tra Esa ed i suoi responsabili. Molti sostengono che, tale impatto su Marte, sarebbe stato possibile evitarlo semplicemente effettuando opportune simulazioni della missione spaziale durante il periodo di preparazione. Simulazione prima programmata, poi cancellata per ritenuta incapacità della compagnia spaziale cui era stato affidato il progetto.

Conclusione del dossier

Le conclusioni del dossier inerente l’accaduto pongono fine a tali polemiche sottolineando, appunto, la necessità di adeguati test, simulazioni ed analisi di tutte le componenti fondamentali in gioco in simili missioni, soprattutto in attesa della prossima missione su Marte, prevista per il 2020.

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