Riecco Melandri, ecco che cosa farà

Le parole del centauro ravennate

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Nuova avventura per Marco Melandri.

In attesa di tornare in Superbike, vivrà il Motocross della Nazioni a Maggiora come commentatore per Mediaset. "Non vedo l'ora. E' un evento unico, bellissimo e sono davvero contento di esserci. Ero stato a Lommel nel 2012 ed è stata un'esperienza indimenticabile".

Non ti piacerebbe partecipare, tu che sei un grande appassionato e praticante?

"Non nego che qualche volta ho sognato di essere un pilota di un Paese meno importante motociclisticamente, magari come uno africano, e poter partecipare. Anche perché sarebbero stati obbligati ad accettare la nostra iscrizione… Farlo nella velocità? Sarebbe bello, ma credo che non sia possibile". 

Da tifoso, che possibilità ha l'Italia di salire sul podio?

"Sarà molto difficile, ma non impossibile. Tutte le squadre hanno dei punti deboli, forse solo la squadra degli Usa è equilibrata. Per quanto riguarda Tony, l'ho sentito, è carico, punta a vincere le sue manche. Poi conosco bene Bernardini che è molto veloce. Per Cervellin, invece, è la prima volta su una 450. Però si corre in casa e in queste occasioni tutti danno sempre qualcosa in più". 

Stai già studiando per un futuro da commentatore tv?

"Sono molto contento di poter fare questa esperienza. Spero di poter aiutare chi è a casa a vivere questo grande evento. Spesso ci riesce meglio chi non è dell'ambiente perché non dà per scontate alcune cose che gli addetti ai lavori specializzati sottovalutano. Però per adesso continuo a pensare a fare il pilota di velocità, ancor ape run po' almeno". 

Passando alla Superbike: Mondiale chiuso domenica scorsa?

"La prossima gara a Magny-Cours sarà altrettanto imprevedibile del Lausitzring, ma credo che Rea a questo punto sia a un passo dal titolo. Solo lui potrebbe perderlo, ma adesso cercherà di fare solo più punti possibili senza correre rischi".

Come hai visto la tua Ducati in Germania? 

"E' andata molto bene, Davies sabato ha fatto una grande gara su una pista non adatta a lui. Non vedo l'ora di fare chilometri e vedere quanto sarò distante da lui, che in questo momento è il pilotà più veloce della Ducati". 

Senti un po' di pressione per questo tuo rientro? 

"C'è un po' di pressione sì, ma soprattutto motivazione, che è quella che ti fa rendere al massimo. Però ho tutto per dare il 100% e questa è la cosa più importante per ottenere il massimo possibile". 

Negli anni c'è chi ti ha criticato… 

"Per fortuna leggo poco, soprattutto i commenti sui social. I fatti, però, dimostrano che chi è nell'ambiente conosce il mio valore e per questo la Ducati mi ha dato questa grande occasione. Sono passati tanti anni da quando ho iniziato a correre, da quando ho vinto il titolo della 250, e so che prima o poi arriverà il momento di smettere. Ma non era ancora questo". 

Che obiettivi ti poni per il 2017? 

"Voglio correre per vincere come sempre, ma adesso non posso dire se lotterò per il titolo o meno. All'inizio dovrò riprendere il ritmo, il confronto spalla a spalla con gli altri piloti e non so quanto mi ci vorrà. Non sarà facile, ma già a ottobre avremo un paio di test e conto di arrivare preparato al via del campionato".

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