Rigopiano, cosa sappiamo con certezza (aggiornamento)

Miracolo al resort seppellito dalla slavina in Abruzzo

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 20 gen. (askanews) – Sono 10 le persone vive individuate finora sotto le macerie dell’albergo Rigopiano. Due – fanno sapere i vigili del fuoco – sono state estratte questa mattina, 3 questo pomeriggio: fra loro 4 bambini. Altre 5 persone sono ancora sotto, ma in continuo contatto con i soccorritori.
Nell’hotel, al momento del disastro, sarebbero state presenti 35 persone (24 ospiti e 11 dello staff).

Buone le condizioni dei primi superstiti, subito trasportati all’ospedale di Pescara, dove i medici hanno riscontrato una ipotermia non grave, “grazie anche agli abiti da neve e al fatto che sono stati al coperto”. Le vittime verificate per la doppia emergenza neve-sisma sono invece 7, delle quali 5 collegate al maltempo e 2 finora accertate all’hotel Rigopiano, secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha terminato il consueto punto al Dicomac sulla situazione delle zone colpite da terremoto e maltempo, sottolineando che “si continua a lavorare in modo serrato in condizioni veramente proibitive”.

“Alle 18 – ha aggiunto – ancora 47mila utenze di energia elettrica erano disabilitate in Abruzzo. 2.800 nelle Marche. Ci auguriamo che vengano ripristinate al più presto”. Si lavora alacremente anche per il ripristino delle vie di accesso al cratere: “E’ ora percorribile la Statale 80 – ha detto Curcio – pur se con limitazioni. Stiamo liberando anche le vie secondarie per arrivare alle abitazioni”. Riforniti anche alcuni allevatori con cibo per animali. “Abbiamo più di 8mila operatori al lavoro – ha detto Curcio – 2mila giunti solo nelle ultime 24 ore. Un dispositivo imponente che funziona. Numerosi i veicoli in pronta partenza, abbiamo macchinari e mezzi militari. Ulteriori ne sono in arrivo dalle Regioni che stanno menionzando sempre di più il loro supporto”. Per quanto riguarda la situazione meterologica delle prossime ore, domani il cielo sarà ancora coperto anche se non si attendono precipitazioni importanti: “Ma la situazione resta comunque insidiosa”, ha detto Curcio.

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