Rigopiano: si continua a scavare sotto la pioggia. Rischio slavine

Riconosciuti in nottata gli ultimi due deceduti tra le macerie

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Roma, 22 gen. (askanews) – Si continua a scavare senza sosta su ciò che resta dell’hotel Rigopiano malgrado le condizioni meteo non volgano al meglio e stamane piove sulla zona di Penne. I soccorritori, con l’abbassamento delle temperature, si debbono ora guardare anche dal rischio slavine.
Un lavoro spesso “in condizioni estreme”, ha ricordato ieri il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che di fatto non si fermano da giorni ed anche stanotte sono proseguite alla luce dei generatori.

Purtroppo, sul fronte dei sopravvissuti, non si registrano novità al momento e gli estratti dall’edificio sommerso dalla slavina restano 9 mentre i decessi risultano sempre 5 e i dispersi ancora da cercare dovrebbero essere 23.

Intanto, questa notte, sono state riconosciute le ultime due vittime non identificate. Si tratta Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara) in vacanza con il marito tuttora disperso e di Sebastiano Di Carlo di 49 anni, il papà del piccolo Edoardo, unico sopravvissuto della famiglia dopo che, sempre ieri, era stato riconosciuto il corpo della mamma Nadia Acconciamessa.

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