Rio, bolletta salatissima... colpa dei Pokemon

Uchimura, campione giapponese, si vede recapitare bolletta telefonica da 4500 euro. Cercava Pikachu e compagni.

Fonte: Getty Images

Kohei Uchimura è una delle grandi speranze giapponesi a Rio 2016. Il ginnasta, classe 1989, vincitore di cinque medaglie alle Olimpiadi (due a Pechino e ben tre a Londra) si è reso protagonista, a poche ore dall'inizio della rassegna olimpica, di una curiosa disavventura. Uchimura si è visto recapitare dalla sua compagnia telefonica una bolletta monster, pari a 4500 euro.

Il motivo? Troppo tempo a cercare online i Pokemon, con un abbonamento telefonico decisamente non vantaggioso. La voglia di catturare Pokemon attraverso la ben nota app ha, quindi, comportato un bel guaio, economicamente parlando, al vincitore di sei mondiali (2009, 2010, 2011, 2013, 2014, 2015). Kenzo Shirai, suo compagno di squadra, è stato uno dei primi ad accorgersi che qualcosa non andava in Uchimura: "L'ho visto decisamente strano a pranzo l'altro giorno. Sembrava fosse morto". In realtà era abbattuto per la terribile notizia e, probabilmente, stava anche pensando a come giustificare, in famiglia, la clamorosa disattenzione.

Per sua fortuna, essendo una star dello sport nipponico, Uchimura è stato graziato. La compagnia telefonica, con una più che astuta operazione di marketing, ha fatto sapere di aver modificato la tipologia di abbonamento del contratto con Uchimura. Niente super bolletta da saldare in una sola trance, ma "solo" circa 30 euro al giorno per la "bravata".

"Mi è andata bene" avrebbe commentato lo stesso ginnasta giapponese, dopo aver tirato un lungo sospiro di sollievo. Libero dalla morsa Pokemon, Uchimura, anche su consiglio dei compagni di squadra, sarebbe ora finalmente tranquillo e concentrato solo sulle imminenti gare olimpiche. I Pokemon, per ora, possono anche aspettare.

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