Il rock è sempre più donna: lo svela il re della chitarra

La chitarra è donna. A quanto pare sono sempre più le ragazze che decidono di dedicarsi a suonare questo strumento

Suonare la chitarra è un’attività che apporta molti benefici alla salute emotiva delle persone. E se il futuro di quest’attività sia l’essere donna?

È un dato di fatto: al giorno d’oggi sono sempre di più le donne che imbracciano la chitarra e decidono d’imparare a suonare questo strumento. Secondo uno studio condotto da Fender, sono le ragazze che stanno marcando sempre di più questo mercato: sono il 50%, infatti, le donne che decidono di lavorare in questo modo sulla propria creatività. Nonostante siano gli uomini i più conosciuti come rocker e chitarristi, nel corso della storia sono state tante le donne che si sono distinte grazie a questo strumento. Sfortunatamente, infatti, quando si pensa alla chitarra si pensa anche a un uomo in canotta che si dimena con i capelli lunghissimi. Eppure sono tante le donne che si sono distinte per la loro bravura.

In Italia c’è la straordinaria Carmen Consoli, un vero e proprio portento con la chitarra. Mentre all’estero bisogna assolutamente parlare di Ana Popovic, strumentista di origine serba che ha fondato la band Hush. O Joan Jett, una delle rocker più impetuose degli anni ’70. È lei la star di “I love rock’n roll”, canzone che ancora oggi è cantata in tutto il mondo.

Scopo dello studio di Fender era approfondire il legame tra chitarra e benefici mentali, fisici ed emotivi. Il 72% degli intervistati ha dichiarato che ha deciso di suonare lo strumento per imparare un’abilità nella vita ma anche per migliorare loro stessi. La maggior parte di loro, però, non vuole diventare un musicista professionista, ma solo divertirsi un po’ e imparare a suonare le loro canzoni preferite. Ci sono molte differenze tra i chitarristi di ieri e i chitarristi di oggi. «I player di oggi sono cresciuti in un contesto culturale diverso e in un panorama musicale popolare, e artisti emergenti come Mura Masa, Tash Sultana, Youngr, Daniel Caesar, Grimes ed Ed Sheeran stanno cambiando il modo di usare la chitarra» ha dichiarato Andy Mooney, CEO di Fender. «Come marchio ci impegniamo a creare strumenti, sia fisici sia digitali, affinché questa generazione di musicisti possa auto-esprimersi, ora e in futuro».

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