Romania, 20 squat in 2 minuti e il bus è gratis

L'originale iniziativa per spingere i cittadini a fare attività fisica e combattere l'obesità

20 Ottobre 2021
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Fonte: 123rf

Wanna Marchi anni fa in tv dichiarava guerra al lardo. In Romania accade qualcosa di simile. Emile Boc, sindaco di Cluj Napoca, città simbolo della Transilvania, vuole combattere l’obesità e lo fa in modo davvero originale spingendo i cittadini a fare esercizio fisico. In cambio viaggi gratis sui mezzi pubblici.

Come riporta il Corrieredellumbria, per poter salire su autobus, tram e metropolitana in modo completamente gratuito, si devono eseguire venti squat in meno di due minuti. Per dare il buon esempio lo stesso sindaco ha indossato maglietta e pantaloncini e si è cimentato in questa sfida.

Il progetto sperimentale andrà avanti fino al 31 dicembre. L’idea è venuta agli organizzatori del festival dello sport, che si tiene tutti gli anni in Romania. Per garantire la correttezza dei cittadini e non lasciare spazio a furbate di vario tipo è stata installata una telecamera sulla sommità di una macchinetta, che controlla tempo e numero di ripetizioni. Se si sgarra, niente biglietto: al contrario, più squat si fanno, più titoli di viaggio si ricevono gratis.

L’iniziativa si sta rivelando un grandioso successo: nella prima settimana di settembre sono stati erogati 1.525 biglietti ed eseguiti 30.500 esercizi. “Vogliamo ispirare le persone a fare sport e i numeri ci danno ragione”, ha dichiarato il sindaco Emile Boc.

D’altronde l’obesità è una vera e propria piaga sociale sempre più in espansione. Secondo i dati diffusi dall’Oms, la prevalenza dell’obesità a livello globale è più che raddoppiata dal 1980 ad oggi: 1,4 miliardi di adulti (il 35% della popolazione mondiale) ha problemi di eccesso di peso. Due sono i fattori che più di tutti incidono: le pessime abitudini alimentari, come la passione per il fast food, e la scarsa propensione all’attività fisica.

Stiamo parlando di stili di vita che, secondo l’organizzazione mondiale della sanità, entro il 2025 potrebbero costare più di settecento miliardi di dollari in spese mediche e assistenziali.

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