Qualcuno ha rubato il sasso di Yoko Ono

Al Gardiner Museum di Toronto è stata trafugata un’opera di Yoko Ono, una pietra di fiume. Ecco chi è il ladro (del tutto insospettabile)

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La polizia di Toronto ne vede certamente di casi particolari ogni giorno, ma questo forse non era ancora mai capitato.

Il 6 aprile è stata infatti trafugata dal “Gardiner Museum” di Toronto un’opera di Yoko Ono dal valore di quasi 18 mila dollari, evitando tutte le misure di sicurezza. Tuttavia le telecamere hanno ripreso la scena e la caccia al ladro è aperta. Anziché però trovarsi di fronte ad un abile Lupin, la polizia si è ritrovata ad avere a che fare con una gentile vecchietta, dall’aspetto rassicurante e insospettabile. Nel video delle telecamere si vede la donna guardarsi intorno con atteggiamento circospetto per poi avvicinarsi all’opera di Yoko Ono.

L’installazione dell’artista giapponese si chiama “Stone Piece” ed è parte di un’opera più grande detta “The Riverbed”, composta da una pila di pietre di fiume sulle quali l’artista, musicista e attivista ha scritto alcune frasi. I visitatori possono manipolare le pietre per poi riporle, ma la gentile nonnina non ha seguito l’indicazione e ha infilato nella sua borsa di Mary Poppins una delle pietre, sulla quale è incisa la scritta “love yourself”, “ama te stesso”.

La mostra, dichiara Gary Long, responsabile Ufficio Stampa della polizia di Toronto, “è totalmente interattiva, ci sono molte pietre sul pavimento e le persone possono avvicinarsi, raccoglierle e toccarle. La signora ne ha presa una al volo, infilandola nella borsa e se l’è cavata, sfuggendo a tutti i controlli”.

Viso da nonnina, infagottata nel comodo impermeabile, cappello nero e sciarpa scarlatta, la signora si mostra ben più abile di Lupin. Sarà davvero la vecchina del crimine o soltanto una nonna che voleva fare un regalo insolito al nipote e che ha preso la pietra inconsapevole del suo valore reale? Tutte le ipotesi sono aperte, quel che è certo è che la polizia di Toronto ha chiesto aiuto a tutta la città per riuscire a rintracciarla e poter recuperare l’opera.

Nel frattempo l’artista giapponese continua a esporre ciò che rimane della sua opera, con pietre di fiume incise con parole che raccontano di sogni, desideri e ricordi raccolti nei suoi 85 anni di vita, molti dei quali trascorsi accanto al suo John.

Chissà se la nonna ladra riuscirà a sfuggire alla polizia e metterà in atto altri furti di opere importanti. Ora comunque sappiamo per certo che i ladri non vestono tutti calzamaglia e passamontagna nero e soprattutto non sono tutti alti, giovani e scattanti.

Quando si dice: “l’abito non fa il monaco”!

Yoko Ono furto pietra Toronto

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