La saga trash "Sharknado" arriva al capolinea

“Sharknado 6” sarà l’ultimo film della saga che ha fatto impazzire gli amanti del trash di tutto il mondo, che ancora non sanno darsi pace

Ci sono notizie che non avremmo mai voluto dare. “Sharknado”, una delle saghe trash più famose del mondo, sta giungendo alla sua fine. Il sesto, infatti, sarà l’ultimo film in cui vedremo Steve di Beverly Hills – ops, Fin Shepard – alle prese con squali fintissimi e tornado improbabili.

Allacciate le cinture, perché quest’estate la macchina del tempo è pronta a partire e portarvi in un mondo fatto di squali volanti, tornado magici, motoseghe, donne con le extension fucsia, e tanto – tanto – trash. Per il sesto capitolo di “Sharknado” sembra proprio che il nostro Fin Shepard sia arrivato alla resa finale dei conti con gli squali, che adesso gli hanno portato via anche la famiglia. Ferito nell’orgoglio, ha deciso quindi di tentare quello che qualsiasi persona normale avrebbe deciso di fare: no, non mettersi l’anima in pace, ma viaggiare nel tempo. I tornado, infatti, non sono dei vortici d’aria, bensì dei modi per tornare in epoche passate. Stolti voi che non lo avete capito prima!

Insomma, il regista di “Sharknado 6” – Anthony G. Ferrante – questa volta ha deciso davvero di gettare il cuore oltre l’ostacolo e spingere la saga ai limiti del trash. Eppure, nonostante adesso sia questo il punto forte dei sei film con Ian Ziering, diciamoci la verità: “Sharknado” inizialmente ci aveva provato a essere una produzione seria (anche se l’ennesima) con protagonisti i terribili squali. La prima pellicola, infatti, contiene gli elementi che presenta in genere un prodotto di questo tipo: il belloccio salva tutti, la barista che sembra uscita da una rivista di moda, la vittima sacrificale (R.I.P. George), l’ex moglie petulante con toy boy al seguito, e i figli in pericolo che non si sa dove siano. Gli squali nel giardino e in volo, forse (ma solo “forse) sono sembrati un po’ troppo al pubblico, che hanno consacrato “Sharknado” a capolavoro del trash.

E “Sharknado 6” promette davvero di non deludere le nostre aspettative. Già la locandina è uno spettacolo: Fin Shepard guarda verso l’esterno con sguardo penetrante e motosega in mano. Certo, siamo ancora lontani dalla meraviglia del poster di “Sharknado 5”, un bellissimo incrocio tra “Ash vs Evil Dead”, “X-Men” e “Shadowhunters” con Tara Reid in versione Psylocke dei poveri. Ma confidiamo in sviluppi successivi: d’altronde bisogna essere ben equipaggiati per affrontare nazisti, dinosauri, cavalieri e l’arca di Noè! Vi sembra un tantino eccessivo? Giusto così: perché se chiusura deve essere, almeno che sia in bellezza.

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