Sai che differenza c'è tra miele e miele di melata?

Il miele di melata è una varietà di miele meno dolce e ancora più ricco di sali minerali e vitamine: ecco come viene prodotto

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Fonte: 123RF

Il miele è un vero dono che le api fanno al genere umano: un concentrato di vitamine, sali minerali e nutrienti  in una veste deliziosa e dolcissima. Per ripagare le api, dobbiamo solo cercare di proteggerle e fare in modo che possano continuare a svolgere il loro importantissimo compito (scopri come adottare un alveare).

E a proposito di miele, avete mai sentito parlare di quello di melata? Siamo abituati a parlare del classico miele di nettare da fiori, che esiste in molte varietà, ma poco sappiamo di quest’altro genere di miele, che racchiude a sua volta altre importantissime proprietà.

Il miele di melata nasce dall’industriosità delle api, che anche in ambienti privi di fiori riescono comunque a produrre il prezioso miele: nel bosco infatti le api si nutrono di melata, una sostanza appiccicosa e zuccherina che si forma sugli alberi (principalmente su pini, abeti, tiglil, quercia e acero). Questa sostanza è prodotta da piccoli insetti che si nutrono della ninfa degli alberi: è ricchissima di sostanze nutritive come zuccheri e sali minerali e diventa un miele meno dolce, dal sapore più deciso ma dalle spiccate capacità antibatteriche e antisettiche, proprio come il miele da nettare.

Il miele di melata è ancora più ricco di sali minerali, come magnesio e potassio, ferro, fosforo e manganese: è diverso dal miele classico anche per il colore, che è molto scuro e tendente al nero. La consistenza è quella classica del miele, compatta e densa, anche se non tende a cristallizzarsi.

Il miele di melata è consigliato ai diabetici e in generale a chi deve controllare l’apporto di zuccheri, perchè essendo meno dolce può essere consumato in quantità maggiori anche da loro: è un’ottima fonte di ferro consigliata a chi segue diete vegetariane e agli sportivi, che hanno bisogno di reintegrare energie e nutrienti.

 

 

 

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