Saldi al via il 5 gennaio (iniziati oggi in Sicilia e Basilicata)

Le persone spenderanno in media tra 344 e i 178 euro

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Roma, 2 gen. (askanews) – Partiranno ufficialmente giovedì 5 gennaio i saldi invernali in tutta Italia, ad eccezione di Sicilia e Basilicata, dove sono iniziati oggi e della Valle d’Aosta dove con gli sconti si comincia domani. Le stime delle associazioni dei commercianti e dei consumatori, sebbene diverse, evidenziano tutte un dato: la spesa è ferma ai livelli dello scorso anno e se pure si registra qualche aumento si tratta di dati irrilevanti. Del resto molti acquisti scontati sono già partiti con i cosiddetti presaldi, immediatamente successivi a Natale, e molti acquisti sono stati effettuati online dove è possibile trovare ottimi sconti già prima della partenza ufficiale dei saldi.

Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà 344 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. “Dopo un Natale così così, la speranza passa ora per i saldi – ha sottolineato Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio – ma non saranno però saldi col botto. La nostra stima, euro più euro meno, è che gli italiani spenderanno mediamente come nell’anno precedente”.

Per Confesercenti oltre un italiano su due – il 58% – si dichiara interessato o molto interessato ad acquistare prodotti, in due casi su tre d’abbigliamento. Ma anche tra i commercianti si spera di recuperare un andamento delle vendite natalizie sotto le previsioni. La spesa media stimata da Confesercenti è analoga a quella di Confcommercio: gli italiani spenderanno oltre 4,9 miliardi di euro, 330 euro in media a famiglia.

Nettamente più basse le stime delle associazioni dei consumatori per i quali gli aumenti delle tariffe che partono con il nuovo anno non invogliano affatto le famiglie italiane a spendere di più per i saldi. Per l’Adoc il budget medio sarà di non più di 250 euro per famiglia, pari a circa il 10% del reddito mensile disponibile, in leggera crescita ma sempre contenuta. Gli acquisti più ingenti si concentreranno infatti nel periodo finale, spiega l’Adoc, quando gli sconti arriveranno fino al 50-60%. Spinta poi agli acqusti on line: circa il 25% dei consumatori effettuerà acquisti a saldo sul web.

Infine dall’analisi dei dati raccolti da Federconsumatori e Adusbef emerge che solo il 39% delle famiglie si prepara ad effettuare acquisti approfittando dei saldi. Saranno 9 milioni e 360mila le famiglie che acquisteranno a saldo, spendendo 179,92 euro, appena lo 0,3% in più rispetto ai saldi invernali del 2016.

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