Salerno-Reggio Calabria: dopo oltre cinquant'anni terminano lavori

Aperta al traffico Galleria Laria, ultimo grande cantiere

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Roma, 22 dic. (askanews) – Dopo oltre cinquant’anni si concludono i lavori per la realizzazione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Oggi infatti, con l’apertura al traffico della galleria Larìa, in provincia di Cosenza si sono conclusi i grandi lavori per la realizzazione dell’autostrada A3, percorribile tutta a tre e due corsie per senso di marcia con standard autostradali.

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani hanno percorso tutto il tracciato dell’autostrada, insieme ai giornalisti, a bordo di pullman messi a disposizione da Iveco. Il viaggio si è concluso a Villa San Giovanni presso il Castello di Altafiumara dove, alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, è stato presentato il completamento della nuova autostrada.

Era il 21 gennaio del 1962, quando alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, di allora, Amintore Fanfani, partirono i lavori. Nel 1967, i primi 125 km entrarono in esercizio (da Salerno a Lagonegro) , mentre altri 318 erano ancora in costruzione. Nel 1974 l’intero tratto da Salerno a Reggio Calabria, finanziato dallo Stato, venne aperto al traffico.

Tra il 1996 e il 1997 il governo presieduto da Romano Prodi approvò un piano di lavori su tutto il tracciato dell’A3, stanziando 6 mila miliardi di lire. In base all’esame dei flussi di traffico, il programma di ammodernamento dell’autostrada prevedeva la realizzazione di tre corsie per ogni senso di marcia solo per i primi 53 km (da Salerno a Sicignano degli Alburni), mentre per il resto dell’autostrada erano previsti l’adeguamento e la messa in sicurezza, con l’eliminazione delle curve pericolose, la riduzione delle pendenze e, ove necessario, la costruzione di nuove gallerie e l’abbattimento di viadotti.

Il costo finale fu di 368 miliardi di lire, con una media di 830 milioni a chilometro. Il 21 dicembre 2001 venne approvata la Legge Obiettivo, proposta dal governo Berlusconi. L’Anas, presieduta da Vincenzo Pozzi, riprogettò la cantierizzazione dell’autostrada per accelerare il programma di ammodernamento. I lavori di più lotti funzionali vennero concentrati in macrolotti, da affidare con il nuovo strumento del general contractor.

Ora Anas, d’intesa con il Governo e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha già avviato un Piano di manutenzione da oltre 1 miliardo di euro, già interamente finanziato, per la realizzazione di interventi su un tratto di 58 km compreso tra le province di Cosenza e Vibo Valentia, in tratti già caratterizzati da quattro corsie e standard autostradali.

Il Piano consiste, principalmente, nel risanamento profondo o superficiale del corpo stradale e della pavimentazione stradale e della relativa segnaletica verticale ed orizzontale; nella installazione di nuove barriere e di reti di protezione sui viadotti; nel risanamento/restauro delle opere d’arte; nell’adeguamento degli impianti di alcune gallerie e nel miglioramento degli impianti di illuminazione degli svincoli; nella integrazione delle opere idrauliche di drenaggio delle acque di piattaforma e di presidio dell’infrastruttura; nel consolidamento dei versanti interessati da fenomeni di dissesto; nell’incremento delle piazzole di sosta lungo le due carreggiate.

Inoltre, limitatamente ad alcune situazioni particolari, il Piano prevede la realizzazione di alcune varianti localizzate ai fini del miglioramento degli standard di sicurezza e percorribilità dell’infrastruttura. Nello specifico, tale opzione è stata ipotizzata nel tratto tra Cosenza e Altilia, ove è allo studio la realizzazione di una nuova carreggiata monodirezionale in aggiunta all’autostrada esistente, in modo da dotare l’autostrada di una “corsia di arrampicamento” per i veicoli pesanti. Le fasi realizzative della nuova carreggiata di arrampicamento sono concepite in moda da non avere impatto sulla viabilità dell’autostrada esistente, poiché in variante rispetto al tracciato in esercizio.

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