Sapevi che il lievito non si produce ma si "coltiva"?

Abbiamo imparato a conoscerlo bene nei mesi di lockdown, anche perchè scarseggiava: ma cosa sappiamo veramente del lievito?

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Durante l’ultimo lockdown è diventato un bene molto ambito, che tendeva a sparire dagli scaffali dei supermercati: il lievito viene venduto sia in forma fresca che secca ed è alla base di alimenti che fanno parte della nostra vita quotidiana come il pane e la pizza (sapevate che si usa anche nella produzione di vino?)

Ma cosa sappiamo precisamente del lievito? Siamo abituati ad acquistarlo al supermercato, già pronto in quadretti o in busta, ma in realtà il lievito non è un prodotto industriale, anzi è assolutamente naturale e può essere definito un essere vivente.

Il lievito di birra non viene prodotto, ma coltivato: viene infatti alimentato e riprodotto in modo sostenibile ricorrendo a prodotti di origine naturale come il melasso da zucchero. Una fase importantissima della crescita del lievito è quella della “respirazione” aerobica, ovvero dell’esposizione all’azione dell’ossigeno, durante la quale il lievito si ciba letteralmente del melasso e di altre componenti nutritive (ecco perchè aggiungiamo lo zucchero al cibo)

Respira e si riproduce, per questo il lievito è un essere vivente e ne sanno qualcosa tutti coloro che allevano con amore il lievito madre (ecco la ricetta per realizzarlo), un impasto fermentato che va veramente curato con grande attenzione ma che regala poi grande soddisfazione per realizzare pane, focacce e dolci tradizionali come il panettone (la vera storia del panettone, leggila qui)

Il lievito fresco ha una preparazione diversa rispetto al secco, che viene sottoposto poi alla disidratazione. Il lievito di birra non è però l’unico lievito che si conosce e si usa in cucina: esistono infatti anche dei lieviti industriali, che non provengono da base naturale, come quelli usati per i dolci. Il lievito per dolci infatti nasce da un procedimento chimico ed è composto da bicarbonato di sodio, cremor tartaro e amido di mais o fecola.

 

 

 

 

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