Stai scegliendo il nome per tuo figlio? Ecco quali evitare

Come chiamare i propri figli? Ci sono nomi che non sono ammessi e dipende dalla nazione in cui ci si trova. Ecco alcuni nomi da evitare

Prepararsi all’arrivo di un figlio significa organizzare la valigia per l’ospedale, i vestitini del bebè e monitorare con controlli di routine lo sviluppo del nascituro.

Scegliere il nome del bimbo/a che sta per nascere è una bella – ma a volte -estenuante attività da fare certamente in compagnia del proprio partner. Oggi, i futuri genitori possono attingere da un vasto dizionario di nomi alcuni più comuni, altri un po’ più particolari. Non tutti i nomi però sono ammessi e alcuni di questi sono addirittura vietati.

In Giappone ad esempio non è possibile dare un secondo nome ed è vietato “Akuma” che significa “diavolo”. In Cina invece, i nomi devono poter essere letti dagli scanner dei pc (per facilitare il controllo elettronico delle carte di identità) e devono essere utilizzati solo caratteri cinesi. Un bambino non potrà mai essere chiamato “@”.

In Messico invece sono vietati nomi come: James Bond, Rolling Stone o Circoncisione, mentre in Nuova Zelanda non si possono chiamare i propri figli con questi nomi: Diavolo, Messia, Anale.

In Germania bisogna evitare nomi che mettano in imbarazzo il bambino/a o che insinuino un dubbio sul suo sesso come ad esempio Matti, ma anche Osama Bin Laden e Kohl sono vietati.

E in Italia? In Italia non tutti i nomi sono ammessi: ad esempio dare al proprio figlio/a un nome che non corrisponde al suo sesso può creare problemi. È successo ad una giovane coppia milanese, che per un anno e mezzo, ha chiamato la figlia Blu. La procura di Milano ha infatti convocato i genitori per rettificare l’atto di nascita: se la coppia non cambia il nome corre il rischio che sia il giudice a deciderlo. Nella lettera di convocazione si legge: “Considerato che si tratta di nome moderno legato al termine inglese Blue, ossia il colore blu, e che non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile l’atto di nascita deve essere rettificato.

Tuttavia, che il nome Blu sia solo per maschi e non per femminucce non è poi così univoco. Tempo fa, anche un’altra coppia italiana scelse come nome per la loro bimba, Blu, ma in questo caso il Pm rinunciò al ricorso e di conseguenza il giudice ne convalidò il nome.

Di bambine che portano questo nome ce ne sono, basti pensare alla figlia di Beyoncé il cui nome è proprio Blu. In Italia invece è considerato come un nome che può essere attribuito ad un maschietto come ad una femminuccia, tanto che se da una parte ci sono casi, come quello della coppia milanese, che deve cambiare nome, dall’altra è pur vero che ci sono alcune bambine in Italia che portano questo nome.

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