Schianto Tupolev: è stato un guasto tecnico

Recuperati per ora 19 corpi, a bordo c'erano oltre 90 persone

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Mosca, 29 dic. (askanews) – I risultati preliminari delle indagini sullo schianto del Tupolev russo nel Mar Nero, di fronte alla città di Sochi, “possono arrivare a gennaio” e ci vorranno quattro settimane per identificare i resti delle vittime: lo ha dichiarato il ministro russo dei Trasporti Maksim Sokolov, precisando che per ora sono stati recuperati 19 corpi, mentre a bordo dall’aereo precipitato pochi minuti dopo il decollo, il giorno di Natale, c’erano oltre 90 persone.

Secondo il ministro, “è evidente che c’è stato un malfunzionamento tecnico, ma gli esperti dovranno stabilire quale sia stata la causa. Per questa è stata formata una speciale commissione tecnica”. Le autorità russe hanno indicato un problema tecnico o un errore umano come principali ipotesi per la tragedia, sottolineando che non vi sono elementi che facciano propendere per la tesi dell’attentato e che comunque tutte le teorie restano al vaglio. Sokolov ha chiesto di “astenersi” da illazioni e congetture, sino a quando gli esperti non avranno terminato il loro lavoro.

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