Schwazer, caso infinito. E anche Guido Meda dice la sua...

Continua a tenere banco la vicenda legata al marciatore altoatesino

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Fonte: Getty Images

Alex Schwazer non sa ancora se potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016.

Il Tas ha infatti annunciato che la decisione sul ricorso del marciatore altoatesino sarà comunicata entro venerdì 12 agosto, ovvero il giorno della 20 km di marcia a cui l'azzurro vorrebbe prendere parte.

"Alex, Sandro Donati ed i legali non possono rilasciare dichiarazioni, la procedura arbitrale confidenziale non lo permette. Ci scusiamo con voi che avete atteso a lungo ma non possiamo davvvero divulgare nulla. Il ragazzo continuerà ad allenarsi e vi prego di lasciarlo tranquillo", ha detto l'avvocato Giuseppe Sorcinelli, membro dell'entourage dell'atleta.

Intanto però è arrivata anche la richiesta della Iaaf: "Squalificate Alex Schwazer per otto anni". Lo apprende l'Ansa in ambienti dell'atletica internazionale.

Del caso ha voluto parlare anche Guido Meda, che su Facebook ha detto la sua: "Mettiamola così: premesso che ragiono solo sulle sensazioni e sul buonsenso, penso che se non sei un cretino atomico, un uomo finito, un rifiuto marcio e autolesionista della società, ecco…non ricaschi per la seconda volta nello stesso errore ricacciandoti in un incubo che hai già vissuto. Alex Schwazer , dopo aver sbagliato clamorosamente una volta e dopo aver deciso di rimettersi in gioco partendo da zero e facendosi affiancare da un uomo in gamba come Donati, non puó averlo rifatto. Sarebbe un'offesa alla seconda chance che chiunque si penta dovrebbe meritare. E non puó aver fatto peggio. O meglio, io non ci credo. Lo spero perchè mi fa troppa fatica ritenerlo possibile. Nessun uomo sano di mente che ha provato il senso di colpa e il giudizio pubblico (spesso ipocrita, ma questo è un altro discorso), puó essere in grado di sentirsi più grande del senso di colpa medesimo. Quindi o mi dimostrano con una perizia psichiatrica che il ragazzo non è a posto per niente, oppure – a titolo esclusivamente personale – continuo a pensare che non puó essere e continuo a credere nei sogni e negli incubi per come si presentano. Io non sto con Schwazer per partito preso. Non so manco chi sia a momenti e mi è pure stato un bel po' sullo stomaco. Sto con Schwazer finchè non mi dimostrano che è un pazzo assoluto, un debole. Se invece non si dimostra, allora è difficile non sentire odore di bruciato".

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