Scoperti minerali alieni mai visti prima nello spazio

Attraverso la necroplanetologia sono stati coperti elementi di cui sulla Terra non c’è traccia.

24 Novembre 2021
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Fonte: 123rf

Lo spazio non smette di regalare sorprese inattese e l’ultima novità arriva da una scienza dal nome curioso, ovvero la necroplanetologia. Si tratta della disciplina che si occupa dello studio dei pianeti morti, molti dei quali orbitano al di fuori del Sistema Solare. Da qui, la difficoltà nell’approfondirne la conoscenza: occorre, infatti, che una stella passi vicino perché li illumini. Ma a cosa serve studiare un pianeta morto?

Come spiega esquire.it, l’interesse nasce dal fatto che questi pianeti spesso sono stati colpiti dall’esplosione della loro stessa stella. A sua volta, questa diviene una nana bianca che assorbe nella propria atmosfera particelle minerali dei pianeti che le si muovono attorno. Studiare la composizione di quelle atmosfere, dunque, ci può dire molto della composizione rocciosa dei corpi celesti.

E proprio anni luce lontani da noi sono stati scoperti minerali alieni di cui non c’è traccia sulla Terra tanto che è stato necessario coniare nuovi nomi. Keith Putrika (geologo) e Siyi Xu (astronomo) hanno studiato ventitré nane bianche a una distanza massima di 650 anni luce da nostro sole. Tra i materiali riconosciuti ci sono elementi come ferro, magnesio, calcio e silicio, ma non solo.

Ci sono, infatti, anche tipi di roccia che non sono presenti nel Sistema Solare e che caratterizzano gli esopianeti differenziandoli completamente dalla Terra. Gli approfondimenti su tali scoperte potrebbero non solo spiegare aspetti che ancora non sono noti riguardo allo spazio, e ad eventuali altre presenze di vita, ma ci aiuterebbero anche conoscere meglio il nostro pianeta e la galassia che ci ospita. Per questo motivo, ambienti che sono tanto lontani dagli umani e dalla vita quotidiana sono strumenti straordinariamente preziosi per capire un po’ di più anche noi stessi e le nostre origini.

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