Scozia, il primo giorno di scuola ci sono 13 coppie di gemelli

In una zona della Scozia nascono moltissimi gemelli e così il primo giorno di scuola si sono presentate in aula 13 coppie di gemelli

Fonte: Twitter

Tredici coppie di gemelli, una sola scuola. Accade in Scozia, nei pressi di Greenock, dove ogni anno il primo giorno di scuola è coronato dall’arrivo di diverse coppie di gemelli.

Lo scorso anno erano ben 15, quest’anno solo (si fa per dire) 13. Accade presso l’Ardgowan Primary School dove al suono della campanella le maestre sono state catapultate in un déjà-vu, trovandosi di fronte, ancora una volta, diverse coppie di gemelli.

Stessa divisa, stessa pettinatura e tratti del viso: difficile distinguere un alunno dall’altro. Per fortuna anche quest’anno, come in precedenza, le coppie di gemelli non sono solo omozigote, ma anche eterozigote. Le maestre faranno così meno fatica a distinguere gli studenti uno dall’altro.

D’altronde ci sono abituate, visto che in questa zona della Scozia partorire dei gemelli non è affatto qualcosa di speciale. L’area infatti conta un tasso di gemelli per nascite del 18 per mille, molto più alta della media scozzese che è ferma a 15 ogni mille neonati.

“Per noi diventata una tradizione mettere insieme tutti i gemelli esordienti in una giornata speciale, prima che la scuola abbia inizio ufficialmente” ha raccontato Terry Loughran, coordinatrice presso l’Inverclyde Council, che gestisce la struttura scolastica di Greenock.

Nell’area di Inverclyde i gemelli sono la normalità per moltissime famiglie. Negli anni passati a scuola si erano presentate sempre sei oppure otto coppie di gemelli, mentre ultimamente il numero è cresciuto. Nel 2011 si è arrivati a quota 16 e nel 2016 addirittura a 19.

Non è ancora chiaro a cosa sia dovuto questo fenomeno, che sembra verificarsi solo in questa zona della Scozia. Gli abitanti del posto, che ormai convivono con tale particolarità, hanno iniziato addirittura a scherzarci su e c’è chi afferma che ci sia “qualcosa di strano nell’acqua”.

Per ora gli scienziati non si sono ancora pronunciati sulla questione. Una cosa però è certa: le maestra avranno un gran bel da fare per tentare di distinguere i gemelli fra loro.

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