Scrivere a mano è importante anche nell'era digitale, soprattutto per i bambini

Scrivere a mano contribuisce al corretto sviluppo dei bambini. E' questo ciò che è emerso da alcuni studi sviluppati in America da medici e docenti

Un recente studio condotto in America e incentrato sullo sviluppo dei bambini, ha evidenziato come scrivere a mano libera riesca decisamente meglio a rendere attiva la mente dell’infante, in maniera notevolmente maggiore rispetto a quanto potrebbe mai fare un cursore sullo schermo di un qualsiasi computer di ultima generazione. Questo è un risultato importante che mette in luce ed evidenzia come la tecnologia non sempre sia fondamentale durante la fase dell’infanzia. Usare le mani per dar vita a lettere e numeri ha infatti effetti assai più benefici sullo sviluppo neurologico del bambino. Scrivere a mano migliora le funzionalità del cervello umano, anche se si è già superata la minore età.

Virginia Berninger, una stimata professoressa di psicologia che presta il proprio servizio presso la Washington University, negli Stati Uniti, ritiene che la scrittura manuale possa contribuire ad aiutare i bambini ad avvicinarsi al mondo degli adulti. Il computer invece, così come tutti gli apparecchi informatici, non sarebbero un toccasana per la salute e lo sviluppo del bambino che crescerebbe sin da piccolo eccessivamente a contatto con tecnologie troppo avanzate per i suoi livelli di comprensione.

Lo scorso anno anche la stimata docente Laura Dinehart, insegnante presso la Florida International University, ha più volte rimarcato e sottolineato il concetto secondo cui la buona scrittura è direttamente collegata ad un buon rendimento scolastico. Lei stessa infatti ha più volte potuto constatare che i bambini che mostrano sin da subito ottime capacità nel gestire la lingua scritta, sono soliti ottenere voti migliori perché il loro lavoro, agli occhi degli insegnanti, appare decisamente più semplice da capire e leggere.

Per tutti i bambini che invece trovano notevoli ed apparentemente insormontabili difficoltà in questa particolare forma di linguaggio, il noto e stimato Dr. Dinehart ha mostrato alcuni semplici rituali che, se svolti con cadenza quotidiana, aiuterebbero i bambini a prendere confidenza con l’alfabeto scritto. Ecco quindi che il medico suggerisce di stimolare gli infanti invogliandoli a ricreare, tramite l’utilizzo delle loro stesse mani, le forme tipiche dell’alfabeto che noi tutti siamo abituati a conoscere. È noto infatti che il cervello umano sfrutta diversi sensi per funzionare al meglio delle sue possibilità e il tatto è sicuramente uno di questi.

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