Se a letto ti chiama con il nome dell’ex è un complimento

Secondo una ricerca scientifica essere chiamati con il nome dell’ex a letto non sarebbe poi così male: ecco perché

Uno dei momenti più imbarazzanti di una relazione è senza dubbio quando si viene chiamati con il nome di un’ex. Un lapsus spiacevole che può costare caro, soprattutto se avviene quando ci si trova in un momento di intimità. Non la pensa così però Jim Pfaus, professore e psicologo alla Concordia University di Montreal, Canada, secondo cui essere chiamati con il nome dell’ex potrebbe addirittura essere un complimento.

“Quando si è in uno stato di euforia – ha spiegato il professore – si tende a evocare cose che ricordano altre cose, perché si è in uno stato già provato in precedenza”.  Secondo Pfaus dunque quando è al culmine del piacere è inevitabile che il cervello rievochi un ricordo legato a quell’emozione piacevole e a quella sensazione. Durante l’orgasmo infatti le condizioni psico-fisiche del corpo sono alterate, spingendoci a ricordare persone e nomi associati a quell’emozione.

Non solo: per Pfaus essere chiamati con il nome dell’ex durante un momento di grande intimità potrebbe essere più che positivo. “Supponiamo che la persona in questione abbia avuto un rapporto molto speciale con l’ex amante – ha raccontato lo studioso – il fatto che il pensiero torni lì vuol dire che si stanno provando emozioni allo stesso modo forti. Questi brividi sessuali, la qualità dell’orgasmo e i sentimenti di vicinanza erano associati a quella persona e al suo nome”.

Peccato però che il più delle volte, nominare il proprio ex, sbagliandosi, durante un rapporto sessuale, potrebbe porre fine alla relazione e, peggio ancora, scatenare la rabbia del proprio compagno o compagna. Cosa fare dunque quando accade un episodio del genere? Secondo Jim Pfaus non si dovrebbe ignorare ciò che è accaduto, ma, dopo l’episodio imbarazzante, sarebbe necessario spiegarsi e parlare con il proprio partner. “Bisogna fermarsi e parlarne – ha rivelato il professore – cercando di capire cosa è accaduto per evitare che il rapporto si rovini”.

In collaborazione con Adnkronos

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