Se in aeroporto non sai dove andare, chiedi al robot

Il robot per l'aeroporto è l'ultima invenzione della Hitachi ed è pronto ad aiutare tutti coloro che vogliono informazioni e indicazioni all'interno di uno scalo. Ecco come funziona

Fonte: Hitachi

Grazie al robot da aeroporto EMIEW3 tutti i dubbi e le preoccupazioni relative allo scalo verranno meno. Quest’ultimo concentrato di tecnologia arriva dal Giappone, terra di certo non estranea alle innovazioni high tech, e che va nella direzione delle macchine tutto fare per gli umani, come già il robot Farmbot per l’orto e tanti altri. EMIEW3 è stato prodotto dall’Hitachi, celebre azienda nipponica specializzata in prodotti tecnologici, ed è stato recentemente testato per la prima volta all’aeroporto Haneda di Tokyo. Le indicazioni fornite ai passeggeri del terminal 2 sono in lingua inglese e giapponese.

Il robot da aeroporto della Hitachi è un vero e proprio umanoide di piccole dimensioni con il compito di guidare e aiutare le persone che vogliono informazioni all’interno dello scalo, uno dei 10 migliori aeroporti del mondo. L’EMIEW3 è un robot di terza generazione, che sfrutta le caratteristiche aggiornate e ulteriormente implementate presenti sui suoi due predecessori, l’EMIEW e l’EMIEW2. Il piccolo umanoide è stato studiato per aiutare i passeggeri ad orientarsi nello scalo e verrà testato per la prima volta il 2, il 6 e il 7 settembre nel principale aeroporto giapponese.

Non solo l’EMIEW3 potrà fornire indicazioni essenziali ai passeggeri, ma il piccolo robot da aeroporto della Hitachi ha pure il compito di guidare attivamente le persone in determinate aeree dello scalo. Basterà dunque seguire l’umanoide per arrivare al duty free e fare shopping di souvenir, che non possono mancare in caso di viaggio a Tokyo. Non è tutto, dato che l’EMIEW3 ha pure il compito di aiutare i passeggeri in operazioni più delicate, come i prelievi bancari o con le carte di credito, oltre ad assistere le persone più anziane e i bambini piccoli.

Il robot da aeroporto prodotto dalla Hitachi si avvicinerà ai clienti sulla base di sensori posizionati all’interno dello scalo, iniziando a parlare e a interagire solo con le persone che si sono fermate. Si tratta solo di una prima fase di test, con un processore standard e indicazioni presenti sul display. I test allo scalo nipponico andranno avanti l’8 e il 14 settembre, con l’EMIEW3 in grado di rispondere a ogni domanda posta dai passeggeri. A dicembre infine l’umanoide dovrebbe essere finalmente in grado di condurre le persone verso la direzione richiesta.

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