Se la batteria dura poco, potresti essere sotto attacco hacker

Internet sta correndo un grave rischio e i ricercatori sono al lavoro per porre rimedio alla falla: ecco come iniziare a tutelarsi

Log4Shell: questo nome potrebbe non dire nulla a chi non si intende di informatica, ma per chi lavora alla sicurezza dei sistemi nazionali, pubblici e privati, è sinonimo di grave minaccia.

In parole povere, Log4Shell è una vulnerabilità critica che interessa il modulo open source “log4j” di Apache Project, cuore della maggioranza delle applicazioni ospitate dai server di tutto il mondo. Non si tratta ancora di una minaccia, ma il livello di allerta è molto alto: l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale parla di “una vasta e diversificata superficie di attacco sulla totalità della rete“.

Internet quindi non è oggi come oggi un posto sicuro: a rischiare sono tutti i software e le applicazioni scritti in Java,  che è il linguaggio di programmazione più usato al mondo. Il rischio non riguarda solo i grandi server, pubblici o privati, ma anche i singoli device, i nostri smartphone e tablet.

L’analogia usata per far capire cosa potrebbe succedere è una porta di casa spalancata: è come se tutti i nostri dati, sensibili o meno, non fossero più protetti da una porta chiusa a chiave. Ovviamente le migliori menti sono al lavoro per trovare una soluzione ed evitare che questa vulnerabilità porti alla temuta (e nominata sul web in queste ore) “apocalisse dell’Internet”, ma nel frattempo è bene giocare d’anticipo.

Tra i segnali che possono farci capire che il nostro smartphone è caduto nelle mani degli hacker c’è l’improvviso ammanco della batteria: se ci rendiamo conto che il telefono si scarica subito e in modo immotivato, che non corrisponde cioè ad un aumentato utilizzo, c’è qualcosa che non quadra ed è bene mettere i nostri dati al sicuro, cambiando tutte le password e cancellando tutto il cancellabile.

Secondo i ricercatori infatti gli hacker possono usare l’energia dei nostri dispositivi per le loro attività, come ad esempio fare mining di criptovalute (creare bitcoin). La situazione è complessa e non resta che augurarci una risoluzione pronta e senza danni.

 

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