Se segui questa regola puoi bere cocktail anche se sei a dieta

L'alcool è tradizionalmente nemico della dieta dimagrante, ma con alcuni accorgimenti si può comunque consumare

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Stare a dieta sembra più semplice d’estate, quando i pasti sono più leggeri e il caldo scoraggia il consumo di cibi pesanti come i fritti, gli intigoli, i dolci elaborati: questo è vero, ma bisogna anche tenere conto di ciò che si beve.

In estate infatti le occasioni di socialità sono molto più numerose e così capita di trovarsi a sorseggiare più drink di quelli messi in conto: l’alcool è piuttosto calorico (7 calorie per grammo) e i drink sono in genere ricchi di zuccheri, inoltre bere un aperitivo comporta anche consumare finger food, di solito delizioso e confezionato in modo da inghiottire un super calorico bocconcino dopo l’altro.

Alcuni nutrizionisti (come Bonnie Taub-Dix e Joy Dubost) hanno condiviso con i loro lettori e follower alcune semplici regole per concedersi un drink anche se si è a dieta.

La prima semplice regola è quella di non perdere il conto: un drink non significa cinque o sei, sia per il girovita che per la lucidità mentale.

Il suggerimento inoltre è quello di prestare attenzione a cosa si beve: oltre all’alcool, molti cocktail contengono altri elementi decisamente poco light come panna, cocco ed altre caloriche delizie. Se vi trovate ad una festa a bordo piscina, scegliete la sangria: molto più salutare e dietetica di qualunque drink alcoolico o analcoolico.

Diffidate dalle bevande con la dicitura “light”: spesso contengono più zuccheri del previsto e in ogni caso autorizzano chi le beve ad eccedere, psicologicamente parlando. Meglio bere una birra scura o un cocktail di frutta, che sia però uno.

Infine, un classico che vale sempre la pena ricordare: bere sempre molta acqua, nella misura di un bicchiere per ogni cocktail alcoolico che si consuma. Così facendo si resta idratati, si “miscela” l’alcool nel sangue e soprattutto si tiene il conto, rendendosi conto quando è il momento di dire basta.

 

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