Sea Shepherd, la nave che da 40 anni difende gli oceani

Per festeggiare i 40 anni di attività Sea Shepherd sceglie l’Italia: numerose le tappe che accoglieranno l’esperienza del capitano Paul Watson

Fonte: Facebook

La salvaguardia degli ecosistemi oceanici è il primo obiettivo della Sea Shepherd, l’organizzazione senza scopo di lucro, che oggi festeggia 40 anni nella protezione di questa delicata biodiversità. Per festeggiare questo incredibile traguardo è stato pensato l’European Ocean Defence Tour, che porterà l’esperienza del capitano Peter Hammarstedt in varie città italiane. Una grande occasione questa per conoscere tutti i segreti che spinge questi uomini ad intraprendere pericolose avventure in difesa degli oceani.

Le tappe italiane

European Ocean Defence Tour avrà inizio nella città di Lerici e si terrà il 5 maggio. Una grande opportunità questa, accolta a braccia aperte dall’amministrazione comunale, che è pronta a ricevere il Capitano della Bob Barker e di Andrea Morello, l’attuale presidente della Sea Shepherd Italia. La tappa seguirà ad Alzate Brianza e poi a Bologna, il 6 maggio, e a Portici l’8 maggio. Quest’ultima tappa sarà fondamentale, perché il Capitano illustrerà alcune specifiche relative al progetto della nuova campagna tutta italiana.

Mostre e proiezioni delle spedizioni

Interessanti sono le numerose attività proposte all’interno di questi incontri, pensate appositamente per intrattenere i più piccoli, che saranno invitati ad un approccio più concreto verso il tema proposto. Inoltre, a supporto dei racconti dei protagonisti, saranno predisposte delle mostre fotografiche e delle proiezioni video, che renderanno meglio l’dea sugli obiettivi che la Sea Shepherd annualmente si prefigge.

Il fondatore

Il capitano Paul Watson è l’attuale presidente di questa Associazione, fondata da lui nel 1977 e da allora impegnata a solcare gli oceani per agire direttamente sul problema che dilania l’equilibrio di questo ecosistema. Le navi che compongono la flotta sono nove e molte di queste (fortunatamente!) sono finanziate dai sostenitori da cui derivano il nome. Una tra le più conosciute è quella di Brigitte Bardot.

Le missioni

Le missioni che coinvolgono l’Associazione si estendono a livello mondiale, e mirano alla salvaguardia delle più disparate specie marine, dai delfini alle balene. Quest’ultimo rappresenta il fronte attuale, che ha visto salva la vita di ben 6.000 esemplari. Le azioni dirette, spesso violente e pericoloso per i membri dell’equipaggio, mirano a documentare personalmente le condizioni in cui versano i mari di tutto il mondo.

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