Sei sotto stress e non riesci a concentrarti? Scrivi un diario

Tenere un diario in cui appuntare i pensieri che passano per la testa può essere un ottimo anti-stress: come fare journaling per liberare la mente

25 Giugno 2020
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In alcuni periodi della nostra vita, è normale sentirsi particolarmente stressati. Il peso delle responsabilità, le scadenza da rispettare, impegni di lavoro e familiari: sono tutti elementi che possono mettere a dura prova la nostra mente. Per combattere lo stress esistono diverse pratiche, ma ce n’è una davvero originale: scrivere un diario.

Gli anglosassoni lo chiamano journaling e indica l’attività regolare – preferibilmente quotidiana – di buttar giù pensieri, anche in ordine sparso, su un foglio di carta. Un’esperienza che probabilmente molte donne hanno sperimentato almeno una volta nelle vita, soprattutto nell’età adolescenziale quando nessuno sembra capire il proprio stato d’animo.

Da adulti, scrivere un diario si può rivelare un’ottima occasione per tenere lontani stress e preoccupazioni. Non solo: riempire pagine bianche con quelle parole che affiorano nella testa in quel preciso momento, diventa anche un esercizio di creatività.

Scrivere un diario ci aiuta a tirare fuori ciò che davvero sentiamo, in tutta sincerità, perché il nostro stato d’animo non sarà sottoposto al severo giudizio degli altri e può essere davvero rigenerante per cuore e mente.

Ma c’è di più. Secondo lo psicologo sociale dell’Università del Texas James W. Pennebaker, il journaling ci aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza di noi stessi, migliora la qualità del sonno e le capacità comunicative, rafforza il sistema immunitario e contribuisce persino ad avere un QI più elevato (anche se non tutti ritengono che il valore del QI sia affidabile…).

Per cimentarsi con il journaling non servono particolari abilità di scrittura: il diario è un oggetto personale che nessun altro oltre a chi lo scrive dovrebbe leggere. Mentre la penna scorre liberamente sul foglio, ci si dovrebbe lasciare semplicemente ispirare, tenendo conto solo delle emozioni che si provano in quel preciso istante e ignorando eventuali errori d’ortografia.

Scrivere un diario è un’attività che possono fare tutti e non prevede regole precise se non quella di farlo regolarmente, per godere al meglio dei benefici che apporta alla mente. Insomma, sarebbe opportuno essere costanti, un po’ come richiede, ad esempio, anche l’attività fisica.

Molti esperti, concordano che per cominciare sarebbe consigliabile affidarsi alla scrittura vecchia maniera, con carta e penna, tenendo da parte notebook, tablet e altre dispositivi elettronici. Motivo? Scrivere a mano richiede più tempo, quindi mentre riempiamo i fogli di parole, abbiamo l’opportunità di selezionare i pensieri più significativi che vogliamo imprimere su carta. Inoltre, si evitano le distrazioni che il programma di scrittura potrebbe generare, interrompendo l’ispirazione: avete presente la segnalazione degli errori?

Sì, ma cosa scrivere? Tutto quello che volete: il resoconto della giornata, la lista delle cose da fare a lungo termine, una lettera, ringraziamenti e – perché no? – anche delle preghiere (ecco cosa scrivere se non avete molto tempo).

Puoi persino scrivere “Non so cosa dire” o “Odio scrivere” ancora e ancora se questo è tutto ciò che viene fuori” suggerisce la fondatrice di un brand per materiale da journaling, Freya Tillem, a “The Zoe Report”.

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