Sensori minuscoli nel cervello, presto avremo tutti poteri magici

I sensori minuscoli, tra qualche anno permetteranno a tutti di avere dei "poteri magici". Questa fantastica scoperta, inoltre, aiuterà i malati di paraplegia a riacquistare indipendenza

Fonte: Wikimedia Commons

Dei sensori minuscoli, lunghi 3 millimetri, presto ci consentiranno di avere dei “poteri magici”. Si tratta di una delle più recenti scoperte in campo scientifico-tecnologico e a condurre la ricerca è stata dell’Università della California, Berkley. I sensori sono stati progettati per essere impiantati nel corpo umano e controllare gli organi e altre funzioni vitali, un po’ come i più moderni orologi e bracciali da fitness. A beneficiarne maggiormente, tuttavia, dovrebbero essere i paraplegici e i tetraplegici, in quanto avrebbero la possibilità di controllare braccia e gambe robotiche solo grazie alla propria mente.

Questi sensori dai poteri magici contengono un cristallo piezoelettrico, il quale ha la capacità di convertire le vibrazioni e gli ultrasuoni in elettricità. Essa, a sua volta, dona energia a tale minuscolo quanto potente oggetto. I primi esperimenti sono stati condotti su dei ratti, impiantando il sensore nei muscoli e nei nervi periferici. I risultati sono stati ottimi e si è avuta la possibilità di monitorare i loro segni vitali in tempo reale. I ricercatori hanno spiegato di aver preferito gli ultrasuoni, in quanto le onde radio sarebbero state decifrabili soltanto in presenza di alte dosi di radiazioni.

Secondo uno degli autori dello studio, avere accesso ad un processo di trasmissione dati dall’interno del corpo, è un enorme passo avanti per la scienza. Infatti, fino ad ora, non è mai stato possibile impiantare in profondità qualcosa di così piccolo. Quando lo studio sarà completo, la speranza è quella di poter impiantare i sensori minuscoli nei cervelli di coloro affetti da vari tipi di paralisi, poliomielite o paraplegia che sia. Queste persone riacquisterebbero una mobilità soltanto parziale, certo, ma si tratterebbe ugualmente di un processo che migliorerebbe le loro vite.

Se ora questi sensori dai poteri magici misurano 3 millimetri di lunghezza e uno di volume, i piani sono quelli di ridurne ulteriormente le loro dimensioni. I ricercatori puntano a realizzare un prototipo che abbia la metà dello spessore di un capello umano, utilizzando componenti che potrebbero rimanere nel corpo umano a vita senza recare alcun danno. Non c’è dubbio che negli ultimi anni la scienza stia facendo enormi progressi. Tra i risultati più importanti figurano i programmi terapeutici per i malati di alzheimer: il prossimo passo è restituire l’indipendenza ai paralitici.

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