Johnny Rotten dei Sex Pistols non autorizza il biopic

Johnny Rotten, storica voce della band, ha preso le distanze dalla pellicola, spiegando di non appoggiare il progetto

A pochi giorni dalla notizia di un biopic sui Sex Pistols, arriva una sonora bocciatura da parte della band, che non ha intenzione di autorizzare il progetto.

Con un tweet pubblicato sul proprio account personale John Lydon, noto come voce e volto dei Sex Pistols con il nome di Johnny Rotten, ha fatto sapere che la pellicola non è in nessun modo legata al gruppo: «Potreste aver sentito parlare di recente di un biopic sui Sex Pistols. Per evitare qualsiasi fraintendimento, vi faccio sapere che questo film non è stato autorizzato né approvato dalla band» ha spiegato il musicista. Parole che non ammettono replica e che sembrano esludere ogni possibile coinvolgimento dei Sex Pistols nella realizzazione della pellicola.

Se nel caso di “Bohemian Rhapsody” la produzione aveva potuto contare sulla consulenza artistica (poi rivelatasi molto preziosa ) di Brian May, nel caso dei Sex Pistols lo scenario sarà quindi molto diverso. Se ne farà una ragione la regista Ayesha Plunkett, che sta lavorando al biopic da 18 mesi e che aveva svelato il progetto solo qualche giorno fa.

Le dichiarazioni di Lyndon, pur pesando come dei veri e propri macigni, non dovrebbero comunque arrestare la produzione della pellicola, del cui successo la Starlight Films sembra essere convinta. D’altro canto, la storia dei Sex Pistols, che restarono in attività per soli 4 anni, dal 1975 al 1979, è stata ricca di avvenimenti straordinari e colpi di scena, a cominciare dalla tormentata storia personale del bassista Sid Vicious. Al momento i produttori del biopic non avrebbe ancora scelto gli attori che impersoneranno i membri della band, ma avrebbero già in mente qualche nome per i ruoli del manager Malcom McLaren e della stilista Vivienne Westwooddue figure essenziali per lo sviluppo del gruppo.

I Sex Pistols sono nati a Londra nel 1975, e sono considerati una delle band più iconiche di sempre. Pur avendo pubblicato un solo album ufficiale, “Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols”, la band ha lasciato un segno indelebile grazie a singoli come “God save the queen” e “Anarchy in the UK”, lanciando per prima la rivoluzione punk anche nel mondo della musica.

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