Sfottò e scuse: è calcistico l'ultimo giallo di Rio 2016

Coda polemica e social della finale del torneo maschile tra Brasile e Germania, rivincita (o forse no) del Mondiale 2014

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Fonte: Getty Images

È calato il sipario su Rio 2016, lasciando il consueto strascico di ricordi, storie, personaggi, gossip e pure malinconia, d’uopo per quella festa dello sport che sa rinnovarsi ogni 4 anni con il suo carico di emozioni e magia.

Per vincitori e vinti, oltre che per gli spettatori, resterà un’esperienza indimenticabile, anche se come in ogni edizione non sono mancati i momenti di tensione, nei quali la rivalità tra gli atleti ha valicato i limiti del famoso “spirito olimpico”.

Dalla rissa esplosa in tribuna tra argentini e brasiliani durante l’incontro di tennis tra Juan Martin Del Potro e Joao Sousa, fino ai tanti incontri di lotta e pugilato terminati tra le polemiche per i verdetti di arbitri e giudici, anche il calcio ha toccato un apice negativo.

La finale del torneo maschile tra Brasile e Germania si è infatti conclusa con la rivincita dei verdeoro sui tedeschi rispetto al Mondiale 2014. Il primo titolo olimpico dei maschietti della Selecao è stata una liberazione, anche se ovviamente i punti di vista sull’importanza della vittoria sono stati ben diversi.

Riscatto puro per i brasiliani, contesto non paragonabile per i giocatori della Germania, in particolare per Robert Bauer, il cui eloquente gesto con la mano a ricordare ai tifosi brasiliani i 7 gol incassati l'8 luglio 2014 nel famoso "Mineirazo" ha creato il prevedibile scompiglio mediatico.

Va da sé che il giovane giocatore dell'Ingolstadt sia immediatamente diventato un bersaglio di insulti da parte dei tifosi brasiliani, ma a sorpresa a condannarlo sono stati anche i media tedeschi.

Provocazione fuori contesto e fuori luogo, al punto che a Bauer non è bastato pentirsi a parole. Per farsi perdonare il giocatore ha dovuto postare una foto su Instagram indossando nientemeno che la maglia numero 10 del Brasile di Neymar, il giocatore che ha condannato la squadra di Hrubesch trasformando il rigore decisivo.

“Dopo la partita ho agito d'istinto: se ho offeso qualcuno per quel gesto, chiedo scusa – ha scritto Bauer come didascalia alla foto – È stato bellissimo giocare a calcio in questo paese che ha un popolo così felice e mi congratulo per la medaglia d'oro". 

Tutto è bene quel che finisce bene? Niente affatto, dato che pochi minuti dopo il post è sparito dall’account di Bauer. Mistero a 5 cerchi.

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