Shia LaBeouf arrestato durante protesta anti Trump

Ma Jon Voight lo critica: "Non va bene attaccare la presidenza"

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Roma, 26 gen. (askanews) – Shia LaBeouf, l’attore protagonista di Transformers è stato arrestato a New York mentre partecipava alla manifestazione anti Trump “He Will Not Divide Us”, iniziativa da lui stesso ideata e che va avanti dal giorno dell’insediamento di Donald Trump. LaBeouf aavrebbe aggredito un uomo che l’aveva provocato, e non è nuovo a queste esperienze. Con quello di ieri, secondo il sito Tmz, si tratta del quarto arresto, l’ultimo nel 2015. L’incidente si sarebbe verificato quando un uomo si è avvicinato a LaBeouf gridando “Hitler non ha fatto nulla di sbagliato”, provocando la reazione violenta dell’attore. Il resto dei manifestanti presenti ha continuato a portare avanti l’iniziativa che, secondo gli ideatori, dovrebbe durare per tutti e quattro anni del mandato di Trump. Ma il mondo di Hollywood non è tutto dalla parte dei contestatori di Trump. Jon Voight, padre di Angelina Jolie, premio Oscar 1979 per Tornando a casa, e quattro volte Golden Globe, ha preso le distanze. “Queste manifestazioni contro il governo sono molto gravi – ha detto – Non va bene attaccare la presidenza e le istituzioni. Ancor peggio quando sono giovani star, come Shia LaBeouf e Miley Cyrus che hanno milioni di followers. I giovani guardano a loro, e stanno insegnando alle giovani generazioni il tradimento. Sapere che queste cose stiano arrivando da un gruppo di Hollywood mi rende triste”.

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