Siberia, ritrovato un cucciolo di leone di 28mila anni fa

Le bassissime temperature del terreno lo hanno conservato in ottimo stato

18 Agosto 2021
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Fonte: 123rf

C’è un leone che ha ben 28mila anni. Chiaramente non è più tra noi, però è stato ritrovato in Siberia nel 2018 ed è rimasto perfettamente conservato nel permafrost per tutti questi anni. D’altronde il freddo conserva giovani, e questo è proprio il caso di dirlo.

Come riporta Corriere.it si trtta di un cucciolo di leone delle caverne che è stato chiamato Sparta. È una specie preistorica, presente nella regione dell’Eurasia nell’era del Pleistocene. Forse il piccolo leone è morto quando aveva uno o due mesi. Davvero notevole il modo in cui si è conservato: la criniera è praticamente intatta “e ci sono anche i baffi”, hanno aggiunto i ricercatori che lo hanno scoperto. Ancora in ottimo stato perché mummificati i denti, la pelle e gli organi interni.

L’esemplare di Panthera spelaea, prosegue la fonte, ha una pelliccia caratterizzata da una colorazione che va dal grigio al marrone chiaro. Tra le altre informazioni che gli studiosi sono riusciti a ricavare ci sono gli arti posteriori e anteriori “appiattiti”, ma anche il cranio leggermente deformato. L’80% dei cuccioli, a quei tempi, moriva prima dei due mesi di vita per diverse cause, quali i predatori o anche per la mancanza di cibo.

Per la sua perfetta conservazione, come dichiara su Twitter il Centro per la Paleogenetica di Stoccolma, il piccolo Sparta “è probabilmente tra gli animali dell’era glaciale meglio conservati mai trovati”.

Il cucciolo è stato ritrovato nel permafrost, dicevamo, ma che cos’è? Si tratta di terreno completamente ghiacciato tipico delle regioni che vanno dal Nord Europa, Siberia e America Settentrionale (tra Alaska e Canada). Alcune zone di permafrost si possono però trovare anche sulle Alpi, oltre i 2600 metri. In altre parole è quel che rimane dell’ultima glaciazione e che si è conservato fino ai nostri giorni. Per merito delle bassissime temperature del terreno, spesso i ritrovamenti di animali preistorici avvengono proprio nel permafrost.

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