Smaltire i regali poco graditi con il regifting

Si fa del bene all'ambiente e alle nostre tasche: ci sono però molti altri modi per disfarsi di un regalo sgradito

Finite le feste natalizie, molte persone avranno tirato le somme dei regali ricevuti: mentre ci sarà sicuramente chi è entusiasta di quello che ha scartato sotto l’albero, c’è anche una buona percentuale di persone che invece avrebbe fatto volentieri a meno almeno di una parte dei doni ricevuti.

Regali sbagliati perchè non incontrano i nostri gusti, sono della taglia sbagliata, non possiamo o non vogliamo utilizzarli per mille ragioni: vediamo insieme come disfarsene senza fare del male all’ambiente ma nemmeno ai cassetti di casa nostra, già straripanti di cose inutili o inutilizzate.

Il primo consiglio è il più banale: se l’oggetto in questione ha uno scontrino e può essere cambiato in negozio, fatelo senza rimorsi. Spesso però i regali sgraditi non hanno origini così facilmente tracciabili e per delicatezza magari preferiamo non chiedere la prova d’acquisto. Allora, cosa fare?

La pratica più utilizzata si chiama “regifting” ed è una di quelle volte in cui la lingua anglosassone ci aiuta a rendere più digeribile un concetto considerato vergognoso per anni: il riciclo dei regali. Riciclare bene in realtà è un’arte e non c’è nulla di vergognoso, anzi denota attenzione all’ambiente e lotta a sprechi inutili.

Il regalo sgradito può essere quindi regalato a qualcun altro, in occasione di un compleanno o per altra occasione: l’unica regola è che le persone in questione (chi ci ha regalato in origine l’oggetto e il nuovo ricevente) non si conoscano. L’oggetto deve essere tassativamente in buono stato, non usato, e va incartato di nuovo con una confezione ex novo, buttando via ovviamente il biglietto di accompagnamento.

Se non riuscite a riutilizzare in questo modo il regalo sgradito, si può sempre optare per una rivendita online su siti dedicati: le app di compravendita ormai sono numerose e affidabili. Se non è un oggetto vendibile, si può regalare o dare in beneficenza: anche in questo caso esistono gruppi sui vari social network, Facebook o Telegram su tutti, dove le persone offrono gratuitamente oggetti di tutti i tipi, basta che chi è interessato si rechi personalmente a ritirarli.

Tutto questo è finalizzato a dare una seconda vita al maglione che non ci piace o al soprammobile che proprio non vogliamo usare, per fare in modo che non finisca in discarica.

 

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti