Sarebbe il caso di smettere di prolungare troppo le serie tv?

Non tutti gli show sono fatti per durare: alcuni è il caso che s’interrompano molto prima della fine che gli è stata data

Ci sono alcune serie televisive che diventano dei veri e propri cult: ma quand’è il caso di darci un taglio e farla finita?

Negli ultimi anni le serie televisive si sono così evolute da diventare qualitativamente superiori addirittura ad alcuni prodotti cinematografici. Alcuni show hanno ricevuto il plauso dalla critica e hanno appassionato milioni di persone in tutto il mondo, ansiose di sapere i risvolti delle storie. Alcune serie però, hanno tirato un po’ troppo la corda: sono quelle mandate avanti anche per decine di stagioni solo perché facevano molti ascolti. A volte è andata bene (come nel caso di “Game of Thrones”), altre molto male (come nel caso di “The Vampire Diaries”). E questo rischia di lasciare nei fan degli show non solo una grande noia, ma anche tanto sconforto.

Immaginate di amare una serie televisiva alla follia e di continuare poi a guardarla per inerzia, solo perché ci siete affezionati. Pensate sia una bella cosa? Ovviamente no. A volte i produttori dovrebbero avere la forza di chiudere uno show nel momento in cui non esiste più una storia: continuare solo per una questione economica non può essere l’unico parametro decisionale. In “The Vampire Diaries”, ad esempio, lo show è proseguito nonostante l’assenza dell’attrice che mandava avanti la baracca: tanto che, una volta andata via Nina Dobrev, gli ascolti sono calati vertiginosamente e i fan si sono arrabbiati per i risvolti della storia. “The Walking Dead” è stata una delle serie più amate degli ultimi anni, ma adesso le persone andrebbero volontarie incontro a Lucille pur di vederne la fine.

Anche “Grey’s Anatomy” entra purtroppo in questa lista nera delle serie che dovrebbero terminare. I protagonisti sono tutti morti o andati via, e diciamoci la verità: il Seattle Grace non è nulla senza Cristina Yang. Grazie al cielo hanno staccato invece la spina a “Teen Wolf”, che stava diventando la tomba delle carriere dei suoi giovani attori.

Per non parlare di “Tredici”, la serie Netflix prodotta dalla cantante Selena Gomez. La prima stagione ha lasciato tutto il mondo con il fiato sospeso, ed è stata occasione di dibattito in scuole e posti di lavoro. La seconda, invece, è stata fatta per forza grazie al successo della prima: ma, visto che la storia si concludeva con la 13esima puntata, le nuove vicende di Hannah Baker sono apparse come una specie di forzatura.

Sarebbe forse il caso di dare ad alcune serie televisive una degna conclusione. Sono troppi gli show cui sono stati dati finali approssimativi, per chiudere in fretta e furia dopo che ci si era ormai rassegnati al calo degli ascolti. Ma sembra difficile spostarsi da questo sentiero.

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