Sono i gatti più viziati al mondo: ecco l'incredibile storia

Celebriamo i mici nel giorno della loro festa rendendo loro omaggio e parlando del “più grande dipinto del mondo dei gatti”

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Il 17 febbraio è la festa dei nostri amici gatti: eleganti, furbi e un po’ altezzosi, chi ama i gatti ne adora pregi (sapete che allungano la nostra vita? Ecco come) e difetti… Difficilmente c’è qualcuno al mondo che li adora più di quanto faceva Kate Birdsall Johnson, una ricchissima signora che nella sua immensa tenuta estiva di Buena Vista, in California, ne ospitava circa 350 riservando loro incommensurabile affetto.

Sul finire del 1800, la donna decise di rendere omaggio ai suoi amatissimi felini commissionando al pittore austriaco Carl Kahler un maestoso olio su tela, “Gli amanti di mia moglie”, con protagonisti 42 tra i suoi mici preferiti (guardate questi gattini, sono veramente stranissimi).

Kahler era un pittore specializzato in cavalli, non aveva mai dipinto un gatto in vita sua ma un sostanzioso contratto di tre anni da parte dell’insistente Birdsall, lo convinse ad accettare l’incarico. Il risultato fu quello che nel 1949 Cat Magazine definì “il più grande dipinto del mondo dei gatti”.

 

La storia dietro la realizzazione dell’opera è veramente interessante: al centro della composizione troviamo Sultano, il preferito di Mrs. Kate che se ne innamorò durante un viaggio a Parigi. La milionaria pagò 3mila dollari – una cifra già all’epoca assurda – per averlo a tutti i costi e il proprietario dovette separarsene per accontentare la signora.

Alla sinistra di Sultano, troviamo Sua Altezza, una bellissima Angora con gli occhi blu e dal manto bianco e morbidissimo: intorno a loro altri 40 gatti, ritratti singolarmente in atteggiamenti che riflettessero il loro carattere. Kahler, infatti, ebbe il difficile compito di far emergere per ognuno dei protagonisti l’indole e la personalità specifica: missione ardua considerato quanto fossero viziati… La signora Johnson, infatti, li trattava come principi, tanto che aveva uno stuolo di addestratori e domestici che si occupavano dei suoi tanti “amanti”.

Il titolo? Si deve all’ironico suggerimento del marito della milionaria, esasperato dalla totalizzante ossessione della moglie la quale pensò a prendersi cura dei felini anche una volta volata in cielo: ai suoi 350 amici lasciò mezzo milione di dollari in eredità per assicurare loro ogni genere di cura e massimo comfort.

Che fine ha fatto il quadro più celebrativo sui gatti? Valutato al massimo 274mila euro, è stato invece battuto all’asta da Sotheby’s a 725mila euro… Forse soltanto il compratore (e questo ragazzo che ha dovuto decidere tra il suo gatto e la fidanzata) può competere con la signora Birdsall Johnson in fatto di affetto per i gatti!

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