Sony conferma che Il Volo era stato invitato dallo staff di Trump

Per l'insediamento del presidente

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Milano, 24 gen. (askanews) – Sony Music, la casa discografica del trio di tenori italiani Il Volo, conferma di aver ricevuto dallo staff del presidente degli Stati Uniti Donald Trump l’invito per i cantanti a partecipare alla sua cerimonia di insediamento, poi rifiutato dagli artisti. La Sony ha precisato quanto accaduto in un comunicato, dopo le polemiche dei giorni scorsi seguite alla rinuncia da parte de Il volo: “Sony Music Italy conferma di aver ricevuto l’invito da parte dello staff presidenziale incaricato della gestione dell’evento e di averlo inoltrato agli artisti per le loro decisioni” si legge nella comunicazione ufficiale.

I tre avevano motivato la loro decisione di non cantare alla cerimonia di Trump in un’intervista al Corriere della Sera: “Abbiamo rifiutato il suo invito perché non siamo mai stati d’accordo con le sue idee: non possiamo appoggiare un uomo che ha basato la sua ascesa politica sul populismo oltre che su atteggiamenti xenofobi e razzisti” avevano detto. Una decisione che ha fatto discutere e scatenato polemiche sui social: i 3 in particolare sono stati attaccati da Vittorio Sgarbi, che li ha accusati di non aver ricevuto l’invito ma di avere solo cercato “pubblicità affiancandosi ai divi che, come De Niro, hanno vilipeso pretestuosamente Trump”. “Credo più al presidente degli Stati Uniti, che ha dichiarato di non averli invitati, che a tre pischelli, preoccupati del loro destino per aver detto una clamorosa bugia” aveva scritto ancora prima Sgarbi su Facebook.

I tre tenori avevano risposto alle critiche pubblicando sul loro profilo sul social network gli screenshot delle email che attestavano l’invito commentando così i documenti: “Leggiamo disgustati l’ultimo attacco fatto contro di noi sul web dai soliti personaggi televisivi e dai loro squallidi seguaci. Pubblichiamo comunque la documentazione dell’effettivo invito ricevuto per la nostra esibizione richiesta per l’insediamento del presidente Trump e da certi detrattori data per falsa, solo per rispetto nei confronti dei nostri fan e di tutti coloro che ci seguono, ci stimano e ci vogliono bene” hanno scritto.

Il post con i documenti dopo 24 ore è stato rimosso da Facebook “per evitare ulteriori sterili polemiche ed eventualmente spostare la questione nelle sedi più opportune; il materiale resta comunque disponibile per la consultazione presso gli uffici del management” si spiega sulla pagina ufficiale dei cantanti.

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