Pare che la Spagna giochi contro "L'isola che non c'è"

La nazionale spagnola Under 17 di calcio si troverà presto a giocare contro una nazione che per il paese iberico non esiste: ecco cosa è successo

Quando politica e sport si incontrano, o scontrano, può capitare l’imprevedibile.

In occasione della fase elite del Campionato Europeo Under 17 UEFA 2019/20 di calcio, ad esempio, la Spagna si troverà a giocare contro una nazione che per lei “non esiste”. Il sorteggio, infatti, ha inserito la nazionale iberica nel gruppo 5, lo stesso di Ucraina, Grecia e Kosovo.

C’è un grande problema: la Spagna non riconosce il Kosovo, e i suoi abitanti non possono entrare nel Paese con il proprio passaporto. La domanda sorge spontanea: cosa succederebbe, quindi, se le due nazionali Under 17 dovessero giocare la partita proprio in Spagna?

Il motivo per cui la Spagna non riconosce il Kosovo come stato indipendente, è legato ai movimenti indipendentisti presenti sul suo territorio: l’eventuale riconoscimento del Kosovo, infatti, rischierebbe di essere visto da questi come base d’appoggio per le loro rivendicazioni.

La nazionale di calcio del Kosovo ha raggiunto la fase elite per la prima volta nella sua storia. Il Paese, il più giovane in Europa, si è autoproclamato indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008. Si trova tra Serbia, Montenegro, Albania e Macedonia ed è grande poco più del nostro Abruzzo. La piena sovranità è stata dichiarata il 10 settembre 2012.

Oggi, a distanza di 10 anni dalla sua proclamazione d’indipendenza nel 2008, il Kosovo è attualmente riconosciuto da 113 stati membri dell’ONU, ma non dalla Spagna (e neanche da Slovacchia, Romania, Grecia e Cipro, solo per limitarsi ai membri dell’Unione Europea). L’Italia, invece, ha riconosciuto l’indipendenza già il 21 febbraio 2008.

In vista della fase elite del Campionato Europeo Under 17 UEFA 2019/20 di calcio, gli Azzurrini della nazionale Under 17 dell’Italia (allenata dal commissario tecnico Carmine Nunziata) sono stati inseriti nel Gruppo 1 assieme a Austria, Romania e Turchia.

C’è grande fiducia attorno alla squadra azzurra: all’ultimo campionato europeo Under 17, disputato in Inghilterra a maggio, la nazionale italiana di categoria si è arresa solo in finale, ai rigori, contro i pari età dell’Olanda.

I novanta minuti regolamentari erano terminati col risultato di 2-2, frutto delle reti di Ricci e Riccardi per gli azzurrini e di Maduro e Brobbey per gli olandesi. Poi, però, la “lotteria” dei rigori si è rivelata ancora una volta infausta.

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