Sta per arrivare una serie TV sulla Dark Polo Gang

Nel 2018 arriverà su Tim Vision la serie sulla Dark Polo Gang: ecco tutto quello che sappiamo su questo prodotto

Che la trap sia diventata uno dei generi musicali più amati dai giovani, è un dato di fatto. E che la Dark Polo Gang sia invece la band più rappresentativa, anche. Sarà per questo motivo che è in produzione una serie televisiva su di loro?

Sono cantanti, artisti, ma anche attori. Sono giovani, fanno musica, ma hanno capito bene come funziona il mondo del marketing, soprattutto quello relativo al settore dello spettacolo. Hanno compreso che più ambiti abbracciano, meno saranno dimenticati. Forse è tutta una strategia, o forse la Dark Polo Gang ha fatto davvero la storia della musica, tanto da aver ispirato la creazione di una docu-serie ispirata alle vite di Sick Luke, Pyrex, Wayne Santana, Tony Effe e Dark Side.

La docu-serie sulla Dark Polo Gang sarà prodotta da Tim Vision e realizzata da Oplon Film in collaborazione con Ringo Film. La regia degli episodi è di Tommaso Bertani e Carlo Salsa. Non si ha ancora una data di uscita, ma dovrebbe arrivare su Tim Vision entro la fine del 2018. Nelle puntate dedicate al gruppo romano saranno mostrati i luoghi che hanno ispirato la nascita dei loro testi e il mondo da cui provengono, spesso completamente sconosciuto a chi non è avvezzo allo stile – anche di vita – di chi abbraccia la trap.

La Dark Polo Gang è una band romana che, soprattutto negli ultimi anni, ha avuto un successo strepitoso. Mentre all’estero la trap è conosciuta e ascoltata sin dagli anni ’90, nel nostro paese è arrivata relativamente da poco tempo. Nonostante questo, sono stati tanti i giovani che si sono immediatamente votati a questo genere musicale e che ne hanno anche abbracciato lo stile di vita. In pieno contrasto con il rap, che – almeno una volta – era un mezzo per le denunce mosse dalla popolazione alla società, la trap è una musica di sfida prodotta da giovani il cui unico scopo è il benessere economico. Non quello per tirarsi fuori dalla miseria. Ma quello per ostentare lusso, macchine, soldi e donne solo per fare scena, esclusivamente per apparenza. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Una delle critiche che da più parti viene mossa alla trap, è quella di non avere messaggi da lanciare ai giovani. Eppure, dietro questo vuoto apparente forse c’è molto di più di quello che vogliono dare a vedere.

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