Stefano Accorsi svela un aneddoto sul finale de Le Fate Ignoranti

Il bicchiere nel finale de 'Le Fate Ignoranti' doveva rompersi? Stefano Accorsi svela i retroscena del film su Instagram.

1 Settembre 2020
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Fonte: ANSA

Il 16 marzo del 2001 usciva nelle nostre sale Le Fate Ignoranti di Ferzan Özpetek. Una pellicola memorabile, con protagonisti Margherita Buy e Stefano Accorsi, alle prese con i sentimenti e le tempeste creati dal dolore del lutto e la nascita di un amore. In tanti conoscono il film a memoria e anche il finale è diventato a suo modo cult e difficile da dimenticare. A svelare dei retroscena sulla pellicola, 19 anni dopo la sua uscita, è curiosamente Stefano Accorsi. L’attore lo fa a mezzo social e, nello specifico, attraverso le stories di Instagram per poi passare a un vero e proprio post

“Ho fatto delle stories in cui raccontavo degli aneddoti su Le Fate Ignoranti e mi avete scritto in tantissimi. – spiega l’attore – Ora faccio un post, così resta. Il primo aneddoto è che il personaggio di Margherita Buy, nel film, resta incinta. Non era scritto nella sceneggiatura, ma è stato inserito perché Margherita Buy era incinta. E Ferzan Özpetek ha detto ‘Benissimo, facciamo che resta incinta anche nel film’. La pancia alla fine del film cominciava a vedersi, ma lui è riuscita a trasformarla in una cosa meravigliosa per il film stesso”.

“Un’altra cosa che non era in copione, ma che era accaduta sul set, è il bicchiere che cade alla fine. Chi ha visto la scena sa che il bicchiere cade, ma non si rompe. Sa anche che durante il film viene spiegato che se un bicchiere cade e si rompe c’è un significato. Quella scena l’abbiamo girata tantissime volte, perché il bicchiere che buttavo per terra non si rompeva. Alla fine siamo riusciti a romperlo, ma quando Ferzan è andato al montaggio ha detto ‘Quello era un segno, il bicchiere non deve rompersi’”.

“Bisogna saper cogliere le cose della vita e ascoltarle quando si fanno i film. – conclude l’attore – Bisogna aver studiato tanto e avere la capacità di dimenticarsi tutto. Queste piccole magie in quel film sono successe”.

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