Storica visita del premier giapponese Abe a Pearl Harbor

Assieme ad Obama, 75 anni dopo l'attacco, per rendere omaggio alle vittime della guerra

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Tokyo, 27 dic. (askanews) – Il primo ministro giapponese Shinzo Abe sarà oggi a Pearl Harbor, nell’arcipelago delle Hawaii, teatro 75 anni fa dell’attacco che sconvolse il popolo americano e fece entrare in guerra gli Stati Uniti, per dimostrare “la forza immensa della riconciliazione”.

Nel momento in cui il presidente eletto Donald Trump, che si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio, moltiplica dichiarazioni imprevedibili e contraddittorie sui futuri orientamenti diplomatici degli Usa, Abe e Barack Obama sono fermamente intenzionati a sottolineare pubblicamente la peculiarità dell’alleanza Washington-Tokyo.

E’ la prima volta che un premier giapponese si reca sul luogo del memoriale alla USS Arizona, costruito agli inizi degli anni Sessanta per rendere omaggio ai 1.177 americani che morirono a seguito dell’attacco a sorpresa giapponese nel dicembre del 1941.
Nel ritrovarsi a Pearl Harbor, nel mezzo del Pacifico, sette mesi dopo l’incontro di Hiroshima, Shinzo Abe e Barack Obama vogliono rendere omaggio alle vittime ed esprimere la loro comunità di idee.

“Visito Pearl Harbour nelle Hawaii per commemorare le vittime come primo ministro del Giappone, come rappresentante del popolo giapponese”, ha detto Abe ai reporter all’aeroporto di Haneda, Tokyo. “Noi – ha continuato – non dobbiamo ripetere più l’orrore della guerra. Assieme col presidente Obanma io esprimerò al mondo un impegno per il futuro e il valore della riconciliazione”.

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