Strage moschea, incriminato un 27enne. Sei morti

Si tratta di uno studente franco-canadese

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Quebec, 31 gen. (askanews) – Uno studente canadese noto per le sue simpatie nazionaliste è stato incriminato di omicidio premeditato per la strage compiuta ieri in una moschea di Quebec, dove sono rimaste uccise sei persone. Stando a quanto precisato dalla polizia, Alexandre Bissonnette, 27 anni, dovrà rispondere anche di cinque capi di accusa per il tentato omicidio delle cinque persone ricoverate in ospedale in gravi condizioni. E presto potrebbe dover rispondere di altri capi di imputazione: “Le perquisizioni sono in corso e speriamo di ottenere le prove per contestare terrorismo e minacce alla sicurezza nazionale”.

L’Università Laval, situata nei pressi della moschea teatro dell’attentato, ha fatto sapere che “il sospetto arrestato in connessione con l’attacco terroristico al Centro Culturale Islamico di Quebec” è uno studente della facoltà di Scienze sociali.

Come riferito ieri dalla polizia, Bissonnette ha chiamato gli agenti mezz’ora dopo la strage, consegnandosi. La seconda persona fermata ieri, hanno precisato le autorità, è stata interrogata come testimone.

Lo studente 27enne comparirà di nuovo in tribunale il prossimo 21 febbraio. I media locali lo hanno descritto come un nazionalista e un anti-femminista che di recente aveva messo “like” sulla pagina Facebook del presidente americano Donald Trump.

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