Vi sentite stressati? Provate una settimana senza Facebook

Secondo l’Università del Queensland, anche pochi giorni senza Facebook riducono lo stress, ma aumentano l’ansia. Ecco come Facebook ci tiene ancorati

Che Facebook avesse impatti, più o meno incisivi, sulla nostra psicologia lo si sapeva da tempo; ora però lo dice anche la scienza.

La “Scuola di psicologia” dell’Università del Queensland, in Australia, ha infatti scoperto che abbandonare Facebook anche solo per pochi giorni diminuisce lo stress.

La ricerca non analizza i casi di abbandono della piattaforma social a tempo indeterminato, ma fornisce una stima sui benefici che possono derivare anche da una separazione di una sola settimana. I risultati della ricerca evidenziano che già dopo due giorni senza “il social degli amici” si verifica una riduzione dei livelli di cortisolo, anche detto “ormone dello stress”, in quanto viene secreto maggiormente in situazioni di forte stress, fisico e mentale.

L’idea del progetto è nata dall’esperienza diretta di uno dei ricercatori: “Quando ho detto ai miei colleghi che avrei staccato per un po’ da Facebook ho scoperto di non essere solo ad avere questo desiderio: altri hanno ammesso di aver provato qualcosa genere ma di non essere poi stati in grado di resistere. Una studentessa ha perfino chiesto a un’amica di cambiarle la password per non cadere di nuovo in tentazione, ma il richiamo è stato troppo forte e dopo appena due mesi ha fatto di tutto per farsi comunicare la nuova dall’amica-custode”.

Se anche dopo pochi giorni l’ormone dello stress diminuisce, perché allora è così difficile staccarsene? Sembra che non sia tutto oro quello che luccica e la situazione risulterebbe più complessa.

A proposito della ricerca, l’autore Eric Vanman afferma: “Prendersi un break da Facebook riduce i livelli di cortisolo, è vero. Tuttavia, mentre i partecipanti del nostro studio mostravano i miglioramenti sotto il profilo dello stress, riportavano anche una più bassa sensazione di benessere. Le persone ci hanno spiegato di sentirsi più insoddisfatte e non vedevano l’ora di poter scongelare l’account e ricominciare a utilizzare Facebook”.

Stress diminuito, ma ansia aumentata a quanto sembra. Non solo: anche se dal punto di vista fisico, i livelli di cortisolo calavano, l’autovalutazione dei volontari rimaneva invariata. Si definivano infatti stressati come prima: le variazioni individuate dalle analisi quindi non portavano ad una percezione migliore del proprio benessere.

Vanman ha continuato a spiegare: “I pazienti provavano meno benessere dopo i cinque giorni senza Facebook, perché si sentivano separati dai propri amici. Non crediamo sia una situazione strettamente collegata a Facebook, ma che possa replicarsi con ogni piattaforma sociale, a patto che sia fra le preferite delle persone”.

La ricerca è stata effettuata su due gruppi di utenti attivi su Facebook. Ad un gruppo è stato chiesto di non utilizzare il sito e l’app per cinque giorni, all’altro di continuare ad accedere al social blu. I partecipanti sono stati in tutto 138 e a tutti è stato misurato il livello di cortisolo a fine indagine.

Sono dati che non sorprendono del tutto, soprattutto dopo alcune dichiarazioni di ex manager di Facebook, come Sean Parker o Chamath Palihapitiya che più volte hanno accusato il social network di sfruttare le debolezze della psicologia umana e di promuovere strumenti che stanno distruggendo il tessuto sociale.

Insomma, Facebook ci stressa, ma non riusciamo a starne lontani. Forse dovremmo solo guardarlo per quello che è: uno strumento che permette di informarci e raggiungere amici lontani, al pari dello smartphone. E forse in quei momenti di solitudine potremmo scegliere ogni tanto di inviare un semplice sms e scoprire che possiamo trattare Facebook da risorsa e non da gabbia.

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