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La Terra ha una seconda Luna (scoperta nel 2016)

Il pianeta Terra ha una 'seconda luna': il suo nome è Kamoʻoalewa ed è stata scoperta nel 2016. Ecco cosa sappiamo sulle sue origini misteriose.

17 Novembre 2021
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Fonte: 123RF

Lo sapevate che il pianeta Terra non ha soltanto una luna ma possiede anche altri corpi celesti naturali che gli girano intorno? Proprio così! E nel 2016 è stato scoperto Kamoʻoalewa, un quasi-satellite terrestre dall’origine incerta.

Partiamo dal principio. L’asteroide Kamoʻoalewa prende il nome da una parola tratta dal cantico hawaiiano della creazione Kumulipo, che indica i corpi celesti oscillanti. Il suo diametro è di soli 40 metri. Ma, soprattutto, potrebbe non solo essere una ‘seconda luna’ ma addirittura un pezzo della Luna vera e propria.

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications Earth and Environment da alcuni scienziati dell’Università dell’Arizona, Kamoʻoalewa potrebbe essersi ‘staccato’ dalla Luna dopo violento impatto di un asteroide con il nostro satellite. Una collisione che potrebbe essersi verificata in un arco di tempo compreso tra 100mila e 500 anni fa.

Altre ipotesi suggeriscono che venga dalla fascia di asteroidi che si trova tra le orbite di Marte e Giove. Da lì sarebbe stato catturato gravitazionalmente da parte del sistema Terra-Sole.

In ogni caso, aleggia un certo mistero intorno alla sua esistenza. Innanzitutto perché puo’ essere osservato da Terra solo in aprile e non senza difficoltà. Non a caso, per le loro osservazioni, i ricercatori dell’Arizona hanno dovuto fare ricorso ad uno dei telescopi più potenti al mondo, il Large Binocular Telescope.

Qualche anno fa, l’agenzia spaziale cinese CNSA aveva addirittura annunciato di voler inviare su Kamoʻoalewa una missione robotica al fine di prelevare alcuni campioni per studiarne meglio la natura. Programmata inizialmente per il 2024, sembra essere stata ritardata al 2025.

Il nostro tempo per scoprirne di più è però estremamente limitato. Gli scienziati hanno infatti determinato che il nostro piccolo quasi-satellite non rimarrà a farci compagnia per sempre. È profondamente probabile che, nel corso dei prossimi 300 anni, l’orbita di Kamoʻoalewa cambierà e proseguirà il suo viaggio verso nuovi angoli della galassia.

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