Un teschio in un pub inglese narra la rivolta indiana del 1857

Un teschio indiano è finito in un pub inglese come trofeo: ma lungi dall’essere solo un soprammobile, ha deciso di raccontarci una storia

La storia e le persone hanno modi strani di tornare alla ribalta, anche a distanza di quasi due secoli. Capita che persone un tempo comuni, che abbiano partecipato a momenti storici di straordinaria importanza e di cui non è rimasta traccia nemmeno in un cimitero, prima o poi trovino il modo di tornare e diventare le protagoniste dei nostri di tempi. E questo ha fatto Alum Begh, un soldato che ha partecipato alla rivolta in India del 1857: giustiziato, poi finito in un pub inglese, in dei cartoni, e infine sulla scrivania della persona giusta. Il professor Kim Wagner.

La storia è iniziata nel 2014, quando una coppia proveniente dall’Essex ha deciso che il teschio che avevano ereditato era troppo inquietante per rimanere nella loro casa. Quella che un tempo era stata una testa, era stata prima esposta con orgoglio in un pub – il “The Lord Clyde” – nel 1963, per poi finire nel dimenticatoio in mezzo ad alcuni scatoloni. Questo teschio, trattato come un trofeo, è stato poi oggetto di studi da parte professor Wagner, che ha scoperto diverse cose interessanti.

Nell’occhio del teschio c’era un foglietto, sul quale era riportato il nome del proprietario, il soldato Alum Bheg. Questi era stato giustiziato in India dagli inglesi quando il paese era una colonia del Regno Unito. Bheg aveva circa 32 anni, aveva partecipato alla rivolta indigena del 1857, e aveva ucciso alcuni soldati nemici. Per questo era stato giustiziato con un colpo di cannone dal capitano Costello – l’uomo che con tutta probabilità ha portato poi il teschio in Inghilterra per esporlo come trofeo.

Incuriosito dalla vicenda, il professor Wagner ha deciso di voler conoscere maggiori cose su Alum Bheg e, messosi in contatto con degli studiosi indiani, ne ha ricostruito la storia. Le sue vicende sono raccontate in un libro, “The Skull of Alum Bheg”: Wagner ha infatti scoperto che il soldato veniva dal nord dell’India ed era responsabile di un piccolo battaglione dell’esercito del suo paese. Il suo compito era quello di controllare il campo, portare lettere e lavorare come operaio per gli alti ufficiali. La sua storia, scoperta grazie a un teschio viaggiatore, è adesso nota al mondo. Anche se lo scopo di Wagner è riportare il soldato in India e consentirgli un’adeguata sepoltura.

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