Torino in festa, ecco il nuovo Filadelfia

Lo stadio-monumento che fu del Grande Torino è tornato a vivere

Il finale di campionato è in sordina, ma in casa Torino sono comunque giorni di festa per l’inaugurazione del nuovo Filadelfia.

Lo stadio-monumento che fu del Grande Torino è tornato a vivere, seppur in versione ridotta come campo di allenamento dei granata a partire dalla prossima stagione e allora ecco l’occasione per tre giorni di festeggiamenti e celebrazioni all’insegna del senso di appartenenza granata.

Il programma ha preso il via mercoledì sera con l’ingresso sul campo della squadra al completo, oltre che di mister Mihajlovic e del presidente Cairo.

Il presentatore della serata, Jimmy Ghione, ha stuzzicato il tecnico serbo in merito al recente andamento della squadra, che tanto ha fatto infurare l’allenatore, in particolare il pesante ko contro il Napoli: “Se ho sgridato i giocatori? Non c’era bisogno. Sono bravi ragazzi!” ha scherzato Mihajlovic, tornato serio parlando degli obiettivi della prossima stagione.

“L’avevamo detto che il nostro obiettivo era andare in Europa in due anni. Per alcuni è una stagione fallimentare ma non è così, si sono visti dei miglioramenti. Siamo noni in classifica e davanti a noi solo la rivelazione Atalanta non è più forte di noi a livello di organico. Ci sono le basi giuste per andare avanti, con qualche innesto giusto l’anno prossimo saremo competitivi per provare ad arrivare in Europa. Volevamo provarci già da quest’anno e, se non ci siamo riusciti, è solo colpa nostra. Comunque penso che la gente si sia divertita. Volevamo giocare, soprattutto in casa, con lo spirito del Grande Torino e ce l’abbiamo fatta, perdendo solo due partite. Dobbiamo migliorare fuori casa, è questo che non ci ha permesso di arrivare in Europa. Ma i ragazzi hanno dato tutto e meritano un applauso. Hanno sbagliato l’atteggiamento in due partite su 38”.

 

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti