Torna L'Eredità, ma l'edizione è 'speciale': cos'è cambiato

"Da oggi L'Eredità fa rima con solidarietà" annuncia Flavio Insinna a inizio trasmissione. L'edizione del pre-serale è cambiata ed è "speciale".

5 Maggio 2020
Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!
Fonte: ANSA

Lunedì 4 maggio è finalmente tornato in onda, con puntate inedite, il pre-serale amatissimo dai telespettatori italiani L’Eredità, condotto come sempre da Flavio Insinna. Non tutto però è esattamente come lo avevamo lasciato. A causa dell’emergenza causata dal Covid-19, infatti, anche per il format è iniziata la Fase 2 e le dinamiche del gioco sono leggermente cambiate.

Cosa c’è di diverso e come funziona, ora, L’Eredità? Il programma va in onda come sempre alle 18.45 su Rai1 ma – a differenza del consueto procedimento delle puntate – stavolta ci saranno dei tornei settimanali. I protagonisti non sono, infatti, concorrenti nuovi ma i Campioni delle passate stagioni e l’obiettivo finale non sarà quello di portarsi a casa il montepremi, ma di devolvere le vincite in beneficenza. Chi riuscirà ad arrivare alla fine e – fortuna e intuito permettendo – ad uscire vittorioso dalla Ghigliottina, donerà il proprio montepremi al dipartimento della Protezione Civile. Anche i telespettatori potranno partecipare alla raccolta, attraverso l’IBAN che la trasmissione mette a disposizione del pubblico per raccogliere fondi.

“Torniamo a casa nostra dopo 40 giorni che sono sembrati anni – ha dichiarato Flavio Insinna a inizio trasmissione – abbiamo partecipato a storie che non vogliamo e possiamo dimenticare. Il nostro affetto va a chi non c’è più e a chi sta soffrendo. Noi facciamo quello che sappiamo fare meglio, giocare. E da oggi L’Eredità fa rima con solidarietà”.

Ovviamente a spiccare è lo studio insolitamente vuoto: in questa edizione ‘speciale’ e rinnovata de L’Eredità non può esserci, per ovvi motivi, il pubblico. Così come le professoresse, costrette a rispettare le regole di distanziamento sociale. E, inutile sottolinearlo, il tutto si svolge senza strette di mano e senza contatti fisici. Lo show, però, è tornato: certo, adattandosi ai tempi. Come è giusto che sia.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti