Torna 'Reazione a Catena': niente pubblico e nuova scenografia

Tutte le novità della nuova edizione di 'Reazione a Catena' riguarderanno il rispetto del distanziamento sociale: ecco come sarà lo studio.

25 Giugno 2020
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Fonte: ANSA

Dal 29 giugno riparte su Rai1 Reazione a Catena, con la conduzione affidata per il secondo anno a Marco Liorni. Come per tante altre trasmissioni – se non per tutte – l’edizione del format sarà rinnovata per rispettare le attuali norme vigenti (in seguito alla pandemia e alla quarantena). Di sicuro, dunque, mancherà il contatto fisico perché le regole per il distanziamento sociale continuano ad essere in vigore e vanno assolutamente rispettate. È stato lo stesso Marco Liorni in alcune interviste rilasciate in questi giorni a parlare di come cambierà il programma e delle immancabili novità.

“Abbiamo dovuto ripensare la scenografia e, tra le altre novità, il pubblico in studio non ci sarà. Almeno non in carne e ossa. – rivela Marco Liorni a Tv Sorrisi e Canzoni – I nostri fan più affezionati saranno in collegamento video da casa loro: il calore che ci regalano è davvero prezioso. Insomma, sarà un’edizione insolita”.

La parola d’ordine di questa edizione, aggiunge il conduttore, sarà Libertà proprio per donare al pubblico qualcosa che in questi mesi è mancato. Distanziamento sociale a parte, tuttavia, Liorni ammette che le dinamiche del programma di fatto cambieranno poco. “Credo che sia importante ritrovare la ritualità della gara, dei giochi a cui siamo abituati, restare nella tradizione, insomma, senza cambiare chissà cosa. – spiega – Proprio perché in studio avremo delle nuove regole da rispettare. Spero che, una volta stabilita la distanza, poi tutto diventi normale”.

“Per mantenere il distanziamento abbiamo pensato a delle postazioni non in linea ma ai vertici di un triangolo – chiarisce il conduttore – il capitano è davanti e gli altri due sono leggermente più indietro, ma si possono guardare e hanno degli auricolari grazie ai quali possono comunicare tra loro a bassa voce. Noi in onda li sentiamo mentre gli avversari in studio no”.

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