#Trashtag, arriva la sfida virale che fa bene al pianeta

Dopo tante challenge senza senso, finalmente una moda social che ha uno scopo importante: ripulire le aree degradate in tutte le città del mondo

Di sfide social negli anni ne abbiamo viste moltissime, di ogni genere e assurdità: tra le ultime ricordiamo quella che prevede l’arrampicata libera sul corpo di un partner e quella che invece ha come protagonisti ignari bambini che vengono bersagliati con sottilette. Il più recente hashtag che sta circolando a livello globale riguarda però una challenge diversa, che ha uno scopo utile e non soltanto l’ambizione di raccogliere più like possibile: si tratta di #trashtag, una sfida finalizzata a ripulire dalla spazzatura posti degradati.

Il procedimento è semplice: si sceglie un posto pieno di spazzatura e lo si ripulisce, postando una foto del prima e del dopo con il #trashtag. Su Twitter, Instagram e Reddit questa sfida virtuosa sta impazzando, raccolta da molti adolescenti che stanno dimostrando di avere molto a cuore il problema ambientale.

La #trashtag challenge gira sui social fin dal 2015, quando un’azienda di Seattle aveva creato questo tag per promuovere la protezione delle aree selvagge del pianeta, ma è ufficialmente diventata virale con il post di Byron Roman, 53enne dell’Arizona che si è rivolto ai “ragazzi annoiati” chiedendo loro di cimentarsi in questa nuova challenge.

Here is a new #challenge for all you bored teens. Take a photo of an area that needs some cleaning or maintenance, then…

Pubblicato da Byron Román su Martedì 5 marzo 2019

Il post di Byron è stato condiviso 327.000 volte e il numero è in crescita, mentre su su Instagram e Twitter le foto con il #trashtag sono già 400.000. Per ora i maggiori contributi arrivano dall’America, ma anche dal Nepal, dall’India, dalle Filippine e dalla Thailandia. Questa moda virtuosa riuscirà a prendere piede anche in Italia?

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