'Trucca' pagina di Wikipedia ed entra nell'area VIP del concerto

'Impresa' di un giovane inglese, che ha modificato la pagina Wikipedia della sua band preferita per entrare nell'area VIP del concerto

Un genio della mistificazione 2.0: vi presentiamo Adam Boyd, da Crewe, Inghilterra, un giovane capace di sfruttare al meglio le ‘debolezze’ di Internet per godersi un concerto da un’area rigorosamente riservata ai VIP.

Come è potuto accadere? Ecco la storia. Adam è un giovane fan degli Sherlocks, band indie britannica, e decide di recarsi con i suoi amici fino a Manchester per assistere ad un loro concerto alla Royal Albert Hall. Purtroppo per loro, un ritardo del treno li fa arrivare talmente tardi alla venue e il posto è già così affollato che i giovani non riescono nemmeno a vedere ‘fisicamente’ la band di supporto sul palco.

A questo punto Adam nota un palchetto sopraelevato riservato ai VIP e prova il colpaccio, cercando di accedervi. Serve però qualcosa di concreto per superare la security e qui arriva il colpo di genio: per dare maggiore credibilità alla storia che ha in mente, il giovane decide infatti di sfruttare al meglio i ‘varchi’ di Internet.

“Avevo paura di non vedere gli Sherlocks come mi era capitato per la band di supporto e così ho pensato di andare più in alto nell’area VIP, anche se i miei amici pensavano che fossi un pazzo a provarci – ha raccontato Adam – Ho deciso di salire di sopra ma sapevo che mi serviva una scusa credibile, una buona ragione per far sì che i ‘buttafuori’ non mi respingessero come stavano già facendo con tanti altri ragazzi”.

“Così, mentre ero un po’ brillo, ho deciso di modificare la pagina di Wikipedia degli Sherlocks, scrivendo che una delle loro canzoni era stata influenzata dal cugino della cantante, mettendo il mio nome – ha rivelato Adam – Incredibilmente, ha funzionato! All’inizio mi stavano rimbalzando ma poi ho finto di ricordarmi che ero cugino di uno della band e, dopo aver mostrato la pagina di Wikipedia, mi hanno fatto entrare“.

Nonostante l’impresa, Adam non è rimasto particolarmente soddisfatto: dopo un po’ di canzoni è infatti tornato giù per godersi la serata con gli amici, ‘accontentandosi’ di raccontare la sua avventura su Facebook, dove la sua storia è diventata immediatamente virale.

“Nell’area VIP non ho trovato quello che mi aspettavo: gli Sherlocks non c’erano perché si stavano preparando al concerto e giravano solo un sacco di fotografi che cercavano di trovare le angolazioni migliori per scattare le loro foto. Insomma, una gran confusione – ha spiegato il giovane – Alla fine mi sono limitato a vedere qualche canzone da molto vicino e poi sono tornato dagli amici”.

Ah, ovviamente, nel frattempo la pagina inglese di Wikipedia dedicata agli Sherlocks è stata ‘corretta’ ma se si va a verificare la modifica del 10 febbraio 2017 della sezione ‘view history’, si può ancora leggere la versione di Adam Boyd.

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