Trump day, le star di Hollywood protestano in piazza a New York

Tra loro Robert de Niro, Micheal Moore, Alex Baldwin e Cher

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 20 gen. (askanews) – Diverse migliaia di dimostranti, tra i quali molti uomini di spettacolo e cultura, hanno dimostrato per le strade di New York nella serata di ieri contro Donald Trump alla vigilia del suo insediamento alla Casa bianca.

Star di Hollywood come Robert de Niro e Alex Baldwin, il regista premiato con l’Oscar Michael Moore e la cantante Cher erano tra coloro che si sono riuniti di fronte al Trump International Hotel a Central Park South.

“Combattere Trump ogni giorno” e “giustizia e diritti civili per tutti” erano alcuni degli slogan che si leggevano sui cartelli nella manifestazione che si è svolta nella città del presidente, dove una maggioranza degli elettori ha votato per la rivale democratica Hillary Clinton nelle elezioni dello scorso anno.

Baldwin, che prende in giro Trump in una rubrica dello show televisivo “Saturday Night Live”, ha chiesto: “Faremo 100 giorni di resistenza? Alla risposta positiva della folla, ha esclamanto: “Fantastico!”.
Moore ha fatto riferimento alla vittoria nel voto popolare di Clinton, sostenendo che Trump “non governerà con un mandato”. La maggioranza, ha detto, “siamo noi. Non rinunciate. Io non rinuncerò”. E ha preconizzato: “Non durerà quattro anni”.

Anche de Niro ha chiesto alla folla di non rinunciare. “Qualsiasi cosa accada, noi americani, noi newyorchesi, noi patrioti, resteremo uniti per i nostri diritti e per i diritti dei nostri concittadini”, ha detto.

Il sindaco di New York Bill de Blasio, un democratico, ha espresso preoccupazione per le politiche progressiste e ha chiesto agli americani in tutto il paese di aqlzare la testa e far sentire la sua voce alla nuova amministrazione. “Donald Trump ama spesso dire di aver costruito un movimento. Bene, ora è tempo per noi di creare il nostro movimento. Inizia stanotte e è di tutto il paese, ora, domani e nei giorni a venire”, ha detto de Blasio. Il primo cittadino ha citato la sanità universale, la questione del cambiamento climatico e il mantenimento dei diritti ottenuti sotto il presidente uscente Barack Obama come centro della lotta. “Guardate le migliaia di persone qui stanotte – ha continuato – e questo è solo l’inizio”.

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