Trump sospende il programma di accoglienza dei rifugiati

Stop agli ingressi dei siriani a tempo indefinito

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Washington, 28 gen. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha sospeso per decreto il programma di ammissione dei rifugiati, uno dei più ambiziosi al mondo per accoglienza delle vittime di conflitti. Creato per legge dal Congresso nel 1980, il programma federale di reinsediamento dei rifugiati ha permesso di accogliere negli Stati Uniti circa 2,5 milioni di persone, secondo l’istituto di ricerca Pew.

Una settimana dopo il suo ingresso alla Casa Bianca, il presidente Trump ha firmato un decreto intitolato “Proteggere la nazione contro l’ingresso di terroristi stranieri negli Stati Uniti” che prevede di bloccare per quattro mesi il programma e di congelare per tre mesi l’ingresso negli Stati Uniti dei cittadini di sette paesi musulmani, ossia Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen,
Per quanto riguarda i profughi siriani, fuggiti a milioni dal conflitto in corso dal 2011 e di cui 18.000 sono stati accolti negli Stati Uniti, il decreto prevede che non possano più entrare, almeno fino a quando il presidente non avrà deciso che non rappresentano più una minaccia.

Il programma americano di accoglienza dei rifugiati era stato sospeso solo una volta dalla sua creazione, dopo gli attentati dell’11 settembre.

Tramite questo programma, nell’anno fiscale 2016 (dal 1 ottobre 2015 al 30 settembre 2016), gli Stati Uniti di Barack Obama hanno accolto 84.994 rifugiati di tutte le nazionalità, di cui poco più di 10.000 provenienti dalla Siria.

L’amministrazione Obama, che nel settembre 2015 aveva ammesso di poter fare di più, si era posta l’obiettivo di accogliere 110.000 rifugiati nell’anno fiscale 2017. Stando al decreto firmato da Trump, la nuova amministrazione accoglierà solo 50.000 persone.

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